Tasse, maggio nero per i contribuenti: tutte le scadenze da sabato 1

L'Agenzia delle Entrate torna a battere cassa, maggio di pagamenti e scadenze: tutti gli appuntamenti col Fisco

A maggio il Fisco torna a battere cassa: dopo la lunga pausa e le sospensioni approvate nell’ultimo anno, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza in Italia, l’Agenzia delle Entrate riprende a pieno ritmo la sua attività di recupero e riscossione. Tra gli atti che verranno notificati, molti pagamenti e avvisi di accertamento, ma anche cartelle e pignoramenti.

Vediamo nello specifico tutte le scadenze del mese.

Cartelle esattoriali: si riparte dal 1° maggio

Da sabato 1° maggio 2021 l’Agenzia delle Entrate, dopo l’ultima sospensione approvata con il dl Sostegni, ripartirà con l’invio delle cartelle esattoriali rimaste congelate fino al 31 aprile 2021.

In questa categoria rientrano tutte le notifiche e i pagamenti bloccati dall’8 marzo 2020, che dovranno essere pagati entro il 31 maggio 2021. Al contribuente verrà lasciata la possibilità di procedere con un piano di rateizzazione dei debiti, per un totale di 10 rate in tutto (prima dell’intervento di modifica del decreto Rilancio era possibile richiedere la dilazione del pagamento fino ad un massimo di 5 rate).

Dell’invio e del recupero di cartelle di pagamento, avvisi di addebito e accertamenti vari se ne occuperà, come già anticipato sopra, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Pioggia di cartelle e avvisi in arrivo

La ripresa delle attività di riscossione vedrà l’Amministrazione finanziaria impegnata nell’invio di ben 35 milioni di cartelle rimaste fino ad ora sospese, alle quali si andranno ad aggiungere 15 milioni di avvisi e comunicazioni AE.

Riprendono anche a partire dal 1° maggio le procedure di riscossione, cautelari ed esecutive, di cui fanno parte i pignoramenti su stipendi e pensioni rimasti bloccati fino al 31 aprile 2021.

Infine, si ripartirà anche con i pagamenti delle rate dei piani di rateazione precedentemente richiesti, in scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 30 aprile 2021, che dovranno esser effettuati – anche questi – entro il 31 maggio 2021.

Le cartelle annullate o sospese dal dl Sostegni

In attesa di un’ulteriore proroga – che si è detto potrebbe arrivare con il prossimo decreto – va ricordato, a tal proposito, che tra gli interventi approvati con il dl Sostegni c’era la sospensione dell’invio delle cartelle di pagamento e l’annullamento delle cartelle esattoriali per i redditi più bassi relativi al periodo 2000-2010.

In particolare, sono state annullate – alla data del 30 aprile 2021 – le cartelle esattoriali fino a 5mila euro di importo, relative al periodo 1° gennaio 2000-31 dicembre 2010, per i soggetti con reddito inferiore a 30mila euro. L’importo delle cartelle è comprensivo di capitale, interessi e sanzioni.

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