TARI, nuova riduzione nel dl Sostegni bis: chi pagherà di meno

Inserito nel decreto Sostegni bis varato dal governo Draghi un ulteriore abbassamento della tassa sui rifiuti per le categorie più colpite dalla crisi Covid

Anche la TARI entra nel dl Sostegni bis appena varato dal governo Draghi. Circa 40 miliardi, a valere sullo scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento, per un pacchetto di nuove misure che dovranno traghettare l’Italia fuori dall’emergenza sanitaria, sostenendo le categorie maggiormente colpite (qui le misure in Gazzetta Ufficiale).

TARI, come funziona e quanto si paga

7 le linee d’azione, con un peso preponderante per attività commerciali e imprese. E proprio per attenuare l’impatto economico sulle categorie interessate dalle chiusure obbligatorie e dalle restrizioni, il governo Draghi ha istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, un nuovo fondo con una dotazione di 600 milioni di euro per il 2021 finalizzato alla concessione da parte dei Comuni di una riduzione della TARI a favore di queste categorie.

La TARI, lo ricordiamo, è la tassa sui rifiuti in Italia destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento a carico dell’utilizzatore. La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

I Comuni possono prevedere una riduzione o esenzione per utenze non domestiche “proporzionale alla quantità, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita e oggetto di donazione” a indigenti e persone in difficoltà, e riduzioni o agevolazioni, fra gli altri, per le abitazioni con unico occupante.

Secondo uno studio del Servizio Lavoro Coesione e Territorio della UIL, che ha coinvolto 105 città capoluogo di provincia, tra il 2016 e il 2020, in 5 anni, la TARI è aumentata mediamente del 2,4%, con un incremento pari allo 0,8% solo nel 2019. Le famiglie italiane verseranno ai Comuni, per l’anno di imposta 2020, 307 euro in media, a fronte dei 304 del 2019 e dei 299 versati nel 2016.

Come avviene la ripartizione dei fondi

La ripartizione del nuovo fondo di aiuti tra gli enti interessati, esclusivamente attività commerciali e imprese, verrà decisa tramite decreto del ministro dell’Interno di concerto con il ministro dell’Economia, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Città ed autonomie locali. Il decreto dovrà essere adottato entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Sostegni bis, in proporzione alla stima per ciascun ente dell’agevolazione massima riconducibile alle utenze non domestiche.

Va precisato che i Comuni possono concedere riduzioni della Tari in misura superiore alle risorse assegnate, a valere su risorse proprie o sulle risorse assegnate nell’anno 2020 e non utilizzate, escludendo in ogni caso la ripartizione degli oneri a carico della rimanente platea degli utenti del servizio rifiuti.

I Comuni possono determinare, nel rispetto di criteri di semplificazione procedurale e, ovunque possibile, mediante strumenti telematici, le modalità per l’eventuale presentazione della comunicazione di accesso alla riduzione da parte delle attività economiche beneficiate.

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