Tari 2020, le nuove scadenze a Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo

Visto il momento particolarmente difficile legato all'emergenza Covid, sono diverse le città italiane, in particolare quelle più grandi, che hanno deciso di prorogare la scadenza della tassa rifiuti

Come vi avevamo anticipato a maggio, Arera ha introdotto sconti tariffari sulla Tari, la tassa sui rifiuti, per le utenze colpite dalla crisi a seguito delle misure di contenimento nell’ambito emergenza sanitaria Covid-19.

Per le utenze domestiche, quindi per le famiglie, è stata introdotta l’opzione di un’agevolazione tariffaria ai clienti economicamente svantaggiati, che sono quelli che fruiscono o hanno le caratteristiche per fruire dei già esistenti bonus elettrico e/o bonus gas.

Per le utenze non domestiche che hanno dovuto sospendere la propria attività a causa dei provvedimenti governativi collegati all’emergenza Coronavirus (aziende, negozi, bar, ristoranti, parrucchieri) è prevista una riduzione della quota variabile della tariffa calcolata in proporzione ai giorni di chiusura. La riduzione è facoltativa invece per le utenze non domestiche che hanno chiuso volontariamente, proporzionata alla riduzione (documentata) della produzione di rifiuti.

Ma non finisce qui. Visto il momento particolarmente difficile, sono diverse le città italiane, in particolare quelle più grandi, che hanno deciso di prorogare la scadenza della Tari. Vediamo come hanno deciso di muoversi le 5 città italiane più grandi.

Roma

In merito all’emergenza Covid-19, Roma Capitale ha disposto in materia di Tari:

  • proroga dell’invio degli avvisi bonari di pagamento della tassa sui rifiuti per l’anno 2020, indicando, per quelli relativi al primo semestre, la data di scadenza del 30 settembre 2020 e, per quelli relativi al secondo semestre, la data del 31 dicembre 2020;
  • sospensione, fino al 30 settembre 2020, dell’invio di avvisi di accertamento, ingiunzioni fiscali e avvisi di pagamento comunque denominati, con esclusione delle posizioni riguardanti le procedure concorsuali, ovvero nei casi in cui si ravvisi un concreto rischio di mancata riscossione delle entrate e di disporre che in ogni caso dovranno essere inviati gli atti relativi alle annualità a rischio prescrizione al 31 dicembre 2020;
  • sospensione fino al 30 settembre 2020, dei termini di versamento delle rate con scadenza dall’1 marzo al 30 giugno 2020 per avvisi/ingiunzioni già inviati/notificati e per i piani di rateazione già concordati; per le somme iscritte a ruolo valgono le norme nazionali.

Milano

Con ordinanza del sindaco Beppe Sala del 12 marzo scorso è concessa la facoltà di pagamento della Tari 2020, oltre che in unica soluzione, in quattro rate anziché nelle consuete due. Ecco i termini da rispettare per chi sceglie il pagamento rateizzato:

  1. prima rata 15 settembre 2020
  2. seconda rata 15 ottobre 2020
  3. terza rata 16 novembre 2020
  4. quarta rata 15 dicembre 2020

Rata unica 16 novembre 2020.

Tari 2020 per utenze domestiche

L’importo indicato negli avvisi 2020 è calcolato sulle tariffe Tari in vigore nel 2019. L’importo effettivamente dovuto potrebbe variare con l’ approvazione delle tariffe Tari 2020, eventuali conguagli verranno effettuati in seguito.

Tari 2020 per utenze non domestiche

Per le utenze aziendali, l’invio degli avvisi e le modalità di calcolo dell’imposta configurano due tipologie:

  • Imprese che non hanno sospeso l’attività durante nell’emergenza sanitaria: come per le utenze domestiche, anche in questo caso l’importo indicato negli avvisi 2020 è calcolato sulle tariffe Tari in vigore nel 2019. L’importo effettivamente dovuto potrebbe variare con l’approvazione delle tariffe Tari 2020, eventuali conguagli verranno effettuati in seguito.
  • Imprese che hanno sospeso l’attività durante l’emergenza sanitaria: gli avvisi verranno emessi ed inviati dopo l’approvazione delle tariffe 2020 da parte del Consiglio comunale, per dare modo di applicare le riduzioni della quota variabile previste dagli strumenti legislativi (Delibera ARERA n. 158/2020).

Importi dovuti e scadenze per le annualità precedenti

I contribuenti a cui carico risultano annualità Tari pregresse, insieme all’avviso di pagamento 2020 riceveranno lo stato dei pagamenti non corrisposti. Verranno fornite anche le indicazioni per saldare gli importi ancora dovuti. Dal prospetto verranno esclusi eventuali ravvedimenti e accertamenti per omessa o infedele denuncia.

Pagamento rateizzato

  1. prima rata 15 settembre 2020
  2. seconda rata 15 ottobre 2020
  3. terza rata 16 novembre 2020
  4. quarta rata 15 dicembre 2020

Rata unica 16 novembre 2020.

Napoli

L’emergenza epidemiologica ha indebolito la città nel suo complesso, con ricadute negative non solo sulle attività produttive, sociali e turistiche, ma anche sulle famiglie.

La Giunta comunale ha deciso di intervenire a sostegno di tutto il tessuto socio-economico della città posticipando le scadenze per il pagamento della Tari. Il contribuente potrà versare le somme dovute in un’unica soluzione entro il 30 ottobre 2020, o in alternativa, ha facoltà di effettuare il pagamento suddividendo l’ammontare complessivo in quattro rate:

  1. prima rata 30 settembre 2020;
  2. seconda rata 30 ottobre 2020;
  3. terza rata 30 novembre 2020;
  4. quarta rata 29 gennaio 2021.

Torino

Al fine di tutelare i soggetti colpiti dall’emergenza da Covid-19, il 10 ed il 31 marzo scorsi la Giunta Comunale di Torino aveva disposto la sospensione dei termini ordinari di versamento delle prime due rate per le utenze non domestiche (prima rata 16 marzo, seconda rata 15 maggio) e per le utenze domestiche (prima rata 30 aprile, seconda rata 29 maggio).

Preso atto che l’emergenza sanitaria in corso ha indebolito la città nel suo complesso, con ricadute negative non solo sulle attività produttive e turistiche, ma anche sulle famiglie e sull’intero tessuto socio-economico, la Giunta ha proposto al Consiglio Comunale di definire nuovi termini di pagamento, più ampi rispetto a quelli ordinari.

Utenze domestiche

L’importo viene riscosso in quattro rate, di cui tre in acconto e una a saldo. L’acconto può essere anche versato in un’unica rata. L’acconto è calcolato applicando il 55% delle tariffe approvate per l’anno 2019. Il saldo è calcolato applicando le tariffe approvate per l’anno 2020, tenendo conto dei pagamenti effettuati in sede di acconto.

Scadenze acconto:

  • 10 luglio (in sostituzione della scadenza inizialmente fissata al 30 aprile)
  • 5 agosto (in sostituzione della scadenza inizialmente fissata al 29 maggio)
  • 4 settembre (in sostituzione della scadenza inizialmente fissata al 30 giugno).

Scadenza saldo: in un’unica soluzione entro il 9 dicembre (in sostituzione della scadenza inizialmente fissata al 2 dicembre).

L’avviso bonario viene recapitato in due tranche: una in acconto, l’altra a saldo. L’acconto viene recapitato a tutti coloro che nei mesi scorsi non hanno provveduto al pagamento on line, allegando tre modelli F24 con le scadenze rateali deliberate con il presente atto.

Coloro che desiderano saldare l’acconto in un’unica soluzione, potranno compilare un altro modello F24 sommando gli importi delle tre rate e versare l’importo entro il 5 agosto.

Utenze non domestiche

L’importo viene riscosso in quattro rate, di cui tre in acconto ed una a saldo. L’acconto può essere anche versato in un’unica rata. L’acconto è calcolato applicando l’85% delle tariffe approvate per l’anno 2019. Il saldo è calcolato applicando le tariffe approvate per l’anno 2020, tenendo conto dei pagamenti effettuati in sede di acconto.

Al fine di evitare l’emissione di acconti superiori alla tassa annua dovuta per il 2020, l’emissione dell’acconto è stata esclusa per quelle utenze che nel corso del 2019 hanno beneficiato dell’agevolazione per cantieri di opere pubbliche in misura pari al 50%, all’80% ed al 100% i cui lavori proseguono negli anni.

Scadenze acconto:

  • 16 marzo
  • 15 maggio
  • 15 luglio

Le prime due scadenze sono sospese fino alla data di versamento del saldo, al fine di venire incontro alle attività chiuse o con difficoltà economico-finanziarie a causa dell’epidemia in corso ed in attesa di valutare le forme di agevolazione possibili.

Scadenza saldo: in un’unica soluzione entro il 16 dicembre.

L’avviso bonario viene recapitato in due tranche: una in acconto, l’altra a saldo. L’acconto è già stato recapitato, con allegati tre modelli F24 con le scadenze rateali deliberate.

In sede di acconto, non saranno considerate le agevolazioni. Qualora non risulti pagato il saldo TARI 2019, tutte le agevolazioni applicate sullo stesso saranno revocate e recuperate con l’acconto TARI 2020.

Palermo

Il Consiglio Comunale di Palermo ha deliberato il differimento al 31 maggio 2020 del termine per il versamento della prima rata della tassa sui rifiuti.

In caso di oggettiva difficoltà economico-finanziaria, determinata dall’attuale emergenza sanitaria, dichiarata dal contribuente mediante richiesta da presentare – esclusivamente online attraverso uno specifico servizio che sarà reso disponibile, anche per utenti non registrati, sul “cassetto tributi” e sulla home page del sito istituzionale del Comune di Palermo – entro il 31 maggio, il termine per il versamento della prima rata della Tari è differito al 15 luglio 2020.

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