Superbonus 110%: chi sono i grandi esclusi dalla proroga

A partire dalla metà del 2022 non tutti potranno accedere alla misura che permette di ristrutturare casa e ottenere detrazioni superiori alla spesa

Il documento programmatico di bilancio inviato dal Governo all’Unione Europea e al Parlamento fa discutere gli italiani e le Camere per le misure contenute al suo interno e, soprattutto, per la mancata proroga e la modifica di alcuni provvedimenti che hanno riscosso finora molto successo.

La legge di bilancio che si delinea all’orizzonte conterrà manovre per almeno 23 miliardi, di cui 23,4 in deficit. Di questi 8 saranno destinati alla fisco, 4,1 alla sanità (quasi la metà per l’acquisto di farmaci e vaccini per fare fronte all’emergenza sanitaria in atto) e 2 al caro bollette.

Oltre alla discussione su Quota 100 e il Reddito di cittadinanza, tra le parti politiche ha scatenato molta agitazione il Superbonus al 100%, prorogato anche per il 2023, ma con una importante novità.

Superbonus 110% prorogato al 2023 ma solo per i condomini

Il Superbonus al 110% sarà infatti destinata solo ai condomini, con l’esclusione delle case monofamiliari. Secondo quanto emerge, le ipotesi più accreditate prevedono anche che le percentuali del rimborso calino progressivamente, al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.

Secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Economia Daniele Franco, i bonus abitativi sono misure molto costose e non sostenibili dallo Stato sul lungo termine. Qua le sue dichiarazioni.

Il cambiamento, insomma, rischia di tagliare fuori tutte le famiglie con case singole che speravano di ottenere la detrazione delle spese sostenute per gli interventi di efficientamento energetico, antisismici, installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.

A proposito di veicoli elettrici, il Governo ha inserito nel decreto fiscale del 15 ottobre il rifinanziamento dell’ecobonus auto, come vi abbiamo spiegato in questo articolo.

Superbonus 110%: le scadenze per le case unifamiliari

In origine il Superbonus al 110% spettava per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, ma è stato oggetto di diverse proroghe contenute in altrettanti provvedimenti.

Il decreto Rilancio ha esteso al 30 giugno 2022 la possibilità di accedere alla detrazione per le persone fisiche proprietarie di edifici unifamiliari o di unità immobiliari indipendenti con uno o più accessi autonomi dall’esterno situate all’interno di edifici plurifamiliari.

La scadenza per i condomini era invece fissata finora al 31 dicembre 2022, ma l’intenzione del Governo, come già detto, sarebbe quella di prevedere una proroga per questa tipologia di edifici.

Superbonus 110%: come funziona la detrazione

La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto, in cinque quote annuali di pari importo per le spese sostenute prima del 2022 e di quattro quote annuali di pari importo dopo il 2022.

Oltre alla fruizione della detrazione come credito Irpef è possibile optare per un contributo anticipato come sconto in fattura praticato dai fornitori dei beni o dei servizi acquistati o per la cessione del credito.

Il Superbonus al 100% continuerà dunque a esistere, anche se in forma molto diversa da quella che abbiamo imparato a conoscere. Sembra invece improbabile che venga prorogato il bonus facciate, come vi abbiamo anticipato qui. Ma bisognerà aspettare la legge di bilancio per avere ulteriori conferme.

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