Stop alle cartelle esattoriali: il Governo cambia la Manovra

Per evitare l'invio di nuove cartelle esattoriali a partire da domani, il Governo interviene con un provvedimento d'urgenza

Dopo la riunione fiume tra capi delegazione della maggioranza e rappresentanti del Governo di venerdì notte, il Consiglio dei Ministri ha approvato (salvo intese) la legge di Bilancio 2021. Il testo verrà ora inviato a Bruxelles, per una prima valutazione sulle misure che l’Esecutivo italiano intende attuare nel corso del prossimo anno. Come detto, si tratta di una Manovra da 40 miliardi di euro (di cui di 22 di extra budget) con misure volte a favorire la ripresa economica e sostenere i settori maggiormente colpiti dal Covid-19. Non solo: come proposto dal Movimento 5 stelle, è prevista anche una “mini” pace fiscale, con stop alle cartelle esattoriali fino a fine anno.

Manovra 2021, arriva lo stop alle cartelle esattoriali: cosa prevede il testo

Come si legge nel comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge (oltre a quello relativo alla legge di Bilancio) con disposizioni urgenti in materia di riscossione delle tasse. Nello specifico, il Governo prevede la sospensione fine al 31 dicembre delle attività di notifica di nuove cartelle di pagamento, del pagamento delle cartelle precedentemente inviate e degli altri atti dell’Agente della Riscossione.

I contribuenti, dunque, non solo non dovranno mettere mani al portafogli per saldare i debiti pregressi con il Fisco, ma non riceveranno altro accertamento fiscale (almeno) fino a fine anno. Un provvedimento reso necessario dalla scadenza della precedente moratoria, che avrebbe consentito agli ispettori dell’Agenzia delle Entrate di riprendere la loro normale attività di accertamento. Inoltre, viene prorogato al 31 dicembre anche il periodo durante il quale si decade dalla rateizzazione con il mancato pagamento di dieci rate anziché cinque.

Per consentire lo smaltimento graduale di tutte le cartelle accumulate nel corso dei mesi, il Governo ha anche previsto il differimento di 12 mesi del termine entro il quale avviare alla notifica le cartelle. L’Agenzia delle Entrate, dunque, avrà un anno di tempo in più per inviare le cartelle messe in stand-by a causa del Covid.

Manovra 2021, le misure approvate (salvo intese) dal CdM

Tornando alla legge di Bilancio 2021, invece, l’Esecutivo ha indicato (a grandi linee) come intende spendere i circa 40 miliardi previsti per il prossimo anno. I capitoli di spesa più corposi saranno:

  • 4 miliardi per la Sanità, con la conferma di 30 mila tra medici e infermieri assunti a tempo determinato per far fronte all’emergenza sanitaria;
  • 13,4 miliardi in tre anni per favorire gli investimenti nel Sud Italia;
  • 7 miliardi di euro per il taglio del cuneo fiscale per i redditi sopra i 28 mila euro;
  • 8 miliardi di euro per la riforma fiscale (di cui 3 dedicati all’assegno unico per il figlio), ai quali si aggiungeranno i fondi derivanti dalle maggiori entrate fiscali;
  • 4 miliardi di euro per l’istituzione di un fondo a sostegno delle attività maggiormente colpite dal Covid;
  • 6 miliardi di euro per scuola e università, con assunzione di nuovi docenti (25 mila insegnanti di sostegno), fondi per l’edizia scolastica e universitaria e sostegno alla ricerca.

Inoltre, verrà rifinanziata la cassa integrazione straordinaria, prorogate l’Ape social e Opzione donna, previsto l’azzeramento dei contributi per l’assunzione a tempo indeterminato degli under 35 e nuovi fondi per il rafforzamento del trasporto pubblico urbano.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Stop alle cartelle esattoriali: il Governo cambia la Manovra