Sostegni Bis, stop alle rate del mutuo nel 2021: a chi è destinata la misura

Nel provvedimento licenziato dal governo Draghi anche la garanzia statale per i giovani che acquistano la prima casa

Grazie all’approvazione del decreto Sostegni Bis, è stata estesa fino alla fine del 2021 la sospensione delle rate del mutuo. Le novità riguardano anche le misure per la garanzia statale a favore dell’acquisto della prima casa per gli under 36. Ma va ricordato che la sospensione non scatta in automatico (va infatti sempre richiesta dall’interessato) e che, alla lunga, le rate congelate determinano un aumento degli interessi da corrispondere.

Vediamo nel dettaglio le misure del Sostegni Bis a favore della casa.

Cosa prevede il decreto Sostegni Bis per chi intende sospendere le rate del mutuo

Il decreto legge Cura Italia del 17 marzo 2020 ha istituito il fondo Gasparrini per i nuclei familiari in difficoltà con il pagamento del mutuo. Il dl Sostegni Bis quindi prolunga al prossimo 31 dicembre la possibilità di accedere al fondo per un massimo di 18 mesi.

Chi ne può beneficiare? Le categorie interessate sono le seguenti:

  • lavoratori subordinati o atipici che sono rimasti disoccupati
  • chi ha subito una sospensione o una riduzione dell’orario di lavoro per almeno un mese
  • liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno sperimentato un calo del fatturato nell’anno dei lockdown
  • chi già fruisce del Fondo di garanzia
  • le cooperative edilizie a proprietà indivisa
  • chi ha già beneficiato di 18 mesi o di due periodi di sospensione, a patto che sia stato ripreso, regolarmente e per almeno 3 mesi, il pagamento delle rate
  • quando intercorre la morte dell’intestatario del mutuo o l’invalidità civile di almeno l’80%

Se si è in possesso di alcune delle caratteristiche fin qui elencate, sarà quindi possibile congelare le rate della casa seguendo le istruzioni per la presentazione della domanda, illustrate nel dettaglio sul sito del governo e su quello della Consap.

Cosa prevede il decreto Sostegni Bis per i giovani che acquistano la prima casa

Il provvedimento licenziato dall’esecutivo lo scorso 26 maggio, prevede anche un rinnovo delle misure per la garanzia statale a favore dell’acquisto della prima casa. Requisito fondamentale per rientrare nella platea disegnata dalla misura è di avere un’età inferiore ai 36 anni. Ma bisognerà anche avere un Isee inferiore ai 40mila euro annui.

Per i giovani adulti non si tratta soltanto di un rinnovo: la quota capitale, inizialmente prevista al 50% sale adesso all’80%.

Per inoltrare le domande però bisognerà aspettare il 24 giugno. La finestra mensile si è infatti resa necessaria per dar modo alle banche di organizzarsi. La scadenza per le richieste è già stata fissata per lo stesso mese del 2022 (qui altri dettagli).

Qui tutte le altre misure anticrisi previste dal decreto, insieme agli ultimi aggiornamenti e approfondimenti sul provvedimento.

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