Reddito di cittadinanza, le date del pagamento di febbraio

In arrivo il pagamento del Reddito di cittadinanza relativo al mese di febbraio 2021, per tutti i beneficiari in possesso dei requisiti che abbiano fatto domanda all’Inps

Mentre si affaccia all’orizzonte un possibile cambio di rotta da parte del neo premier Draghi, ecco in arrivo il pagamento del Reddito di cittadinanza relativo al mese di febbraio 2021, per tutti i beneficiari in possesso dei requisiti che abbiano fatto domanda all’Inps.

Reddito di cittadinanza, il pagamento di febbraio 2021

A febbraio il 27, data tradizionale degli accrediti, è sabato: per questo motivo già a partire da oggi venerdì 26 febbraio potrebbe arrivare un anticipo del versamento da parte delle Poste Italiane. Ma le date di ricarica della card non sono uguali per tutti perché sono legate a quelle di presentazione della domanda di accesso al sussidio.

Nello specifico, chi ha presentato la domanda prima di febbraio incasserà la rata a partire da oggi o al più tardi da domani 27 febbraio. Chi invece ha presentato la domanda per il sussidio entro il 28 febbraio 2021, riceverà la prima mensilità da parte dell’Inps a partire dal prossimo 15 marzo. Il beneficiario riceverà la carta di cittadinanza direttamente da Poste Italiane con accreditata la cifra spettante.

Reddito di cittadinanza, i numeri

Nel mese di gennaio 2021 hanno percepito il Reddito di cittadinanza 1,2 milioni di nuclei familiari, con 2,8 milioni di persone coinvolte e un importo medio a nucleo pari a 573 euro. I nuclei percettori di Pensione di cittadinanza sono stati invece 115mila, con 129mila persone coinvolte e un importo medio di 240 euro. Complessivamente, quindi, a gennaio hanno ricevuto il beneficio 1,3 milioni di nuclei, con un importo medio pari a 543 euro.

La Regione che in questo periodo ha avuto più nuclei beneficiari (266mila, pari al 21% del totale) è stata la Campania, con un importo medio ricevuto di 617 euro, e a seguire la Sicilia (231mila, pari al 18% del totale), con 598 euro a famiglia. Nel solo mese di gennaio 2021 è stato revocato il beneficio a 15mila nuclei, per mancanza di uno dei requisiti, prevalentemente per dichiarazioni non conformi rispetto ai redditi da attività lavorativa e al patrimonio mobiliare.

Reddito di emergenza, i numeri

Per quanto riguarda il Reddito di emergenza, i nuclei percettori di almeno una mensilità della prestazione prevista dal decreto Rilancio, che ha previsto erogazioni per due mesi, risultano pari a 292mila, con 702mila persone coinvolte e un importo medio mensile di 559 euro. Sono invece 254mila i nuclei beneficiari del Reddito di emergenza disciplinato dal decreto Agosto, con 581mila persone coinvolte e un importo medio pari a 550 euro.

Il dl Agosto prevedeva inizialmente l’erogazione di una sola mensilità, poi il decreto Ristori ha aggiunto altre due mensilità, quella di novembre e quella di dicembre, e ha previsto l’erogazione sempre delle mensilità di novembre e dicembre a domanda, per i nuclei che non avevano mai beneficiato del Rem (perché non avevano presentato domanda o perché non era stato loro riconosciuto) oppure avevano ottenuto solo il Rem dl34. I nuclei percettori di quest’ultima tipologia di Rem risultano pari a 81mila, con 166mila persone coinvolte e un importo medio pari a 519 euro.

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