Partite Iva, tax day il 16 settembre: 108 scadenze fiscali da pagare

Per tutti i liberi professionisti e le partite Iva, anche forfettarie, venerdì 16 settembre è un giorno di grandi scadenze fiscali

Attenzione a venerdì 16 settembre, perché per tutti i liberi professionisti e le partite Iva, anche forfettarie, è un giorno di grandi scadenze fiscali: si tratta di un vero e proprio tax day, che riguarda milioni di italiani, dopo la batosta del 22 agosto (tutte le tasse da pagare entro il 22 agosto le trovate riassunte qui).

Il crollo delle partite Iva post Covid

Va detto tuttavia che, come rilevato nell’ultimo Osservatorio sulle partite Iva pubblicato dal Ministero dell’Economia il 12 settembre, gli italiani che dopo il Covid hanno deciso di mettersi in proprio sono numericamente crollati.

Nel secondo trimestre del 2022 sono state infatti aperte solo 125.392 nuove partite Iva, con una flessione di ben il 15,1% rispetto al corrispondente periodo del 2021. Circa la metà, il 46,3%, pari a 58.031 soggetti, ha scelto il regime forfettario, con una flessione del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (qui tutto ciò che è utile sapere sul regime forfettario).

La flessione – spiega il MEF – è comunque normale, visto l’aumento di aperture che si era registrato nel secondo trimestre 2021, pari al +54 circa% rispetto allo stesso periodo del 2020, a seguito dell’allentamento delle restrizioni legate alla pandemia.

La distribuzione per natura giuridica mostra che il 69,6% delle nuove aperture di partita Iva è stato operato da persone fisiche, il 22,5% da società di capitali, il 3,1% da società di persone.

La quota dei “non residenti”, essenzialmente costituiti da società di commercio on-line e quella delle “altre forme giuridiche”, rappresentano complessivamente quasi il 5% del totale delle nuove aperture. Rispetto al secondo trimestre del 2021, la diminuzione di avviamenti è generalizzata, raggiungendo il -61% per i non residenti, dopo il forte aumento registrato nel 2021, mentre si assesta al -10% per le persone fisiche.

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 45% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,8% al Centro e il 31,7% al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno scorso evidenzia che le flessioni maggiori si sono registrate in Veneto (-37,7%), Friuli V.G. (-29,4%) e Molise (-27,7%); solamente il Lazio mostra un aumento (+1,6%).

In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio registra, come di consueto, il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 18,5% del totale, seguito dalle attività professionali con il 18,2% e dall’edilizia (11%). Rispetto al secondo trimestre del 2021, tra i settori principali i maggiori decrementi si notano nel commercio (-36,8%), nell’agricoltura (-35,1%) e nella sanità (-14,4%). In controtendenza si registrano gli aumenti nei trasporti (+16,9%), nelle attività artistiche e sportive (+8,5%) e nei servizi residuali (+1,9%).

La ripartizione di genere mostra una prevalenza della quota maschile, pari al 61,1%. Il 47,8% delle nuove aperture è stato avviato da giovani fino a 35 anni e il 31,4% da soggetti appartenenti alla fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, tutte le classi di età registrano diminuzioni di aperture: dal -16,1% della classe più anziana al -9,3% della più giovane. Appena poco più del 20% delle aperture è stato fatto da un soggetto straniero.

Tutte le scadenze fiscali del 16 settembre

Venerdì 16 settembre, per i titolari di partita IVA scattano diverse scadenze dicevamo: per l’esattezza, sono 108. Tutti coloro che hanno optato per la rateizzazione delle imposte sui redditi hanno tempo fino alla scadenza del 16 settembre 2022 per il pagamento della quarta rata ordinaria o della terza in caso di differimento. Si tratta del saldo 2021 e acconto 2022 di IRPEF, IRES, IRAP, cedolare secca e delle altre imposte sostitutive.

Ricordiamo che il pagamento va come sempre effettuato tramite modello F24 e che da settembre c’è metà tempo per pagare (ne abbiamo parlato qui). Una buona notizia è che il governo ha deciso di estendere anche alle partite Iva il cosiddetto Bonus 200 euro (qui quando e come si potrà chiedere).

Ma vediamo il dettaglio con le principali scadenze fiscali:

Irpef

IRPEF: versamento primo acconto 2022 e saldo 2021
Versamento 4a rata dell’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,84%

Acconto Irpef sui redditi soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte
Versamento 4a rata dell’acconto d’imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,84%

Titolari di partita Iva: versamento 3a rata Irpef a titolo di primo acconto 2022 e saldo 2021
Versamento 3a rata dell’Irpef risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo e con applicazione degli interessi nella misura dello 0,33%

Titolari di partita Iva: versamento 3a rata dell’Acconto Irpef sui redditi soggetti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Versamento 3a rata dell’acconto d’imposta in misura pari al 20% dei redditi sottoposti a tassazione separata da indicare in dichiarazione e non soggetti a ritenuta alla fonte, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,33%

Ires

Società di comodo: versamento 3a rata della maggiorazione del 10,5% dell’aliquota ordinaria dell’Ires con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Versamento 3a rata della maggiorazione IRES del 10,5%, a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,33%

Soggetti Ires: versamento saldo 2021 e primo acconto 2022 dell’Ires
Versamento 4a rata dell’Ires, a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,84%

Società di comodo: versamento della maggiorazione del 10,5% dell’aliquota ordinaria dell’Ires
Versamento 4a rata della maggiorazione IRES del 10,5%, a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,84%

Soggetti Ires: versamento 3a rata a titolo di saldo 2021 e primo acconto 2022 dell’Ires con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Versamento 3a rata dell’Ires, a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,33%

Irap

IRAP: versamento primo acconto 2022 e saldo 2021
Versamento 4a rata rata delI’Irap risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,84%

Titolari di partita Iva: versamento 3a rata Irap a titolo di primo acconto 2022 e saldo 2021 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Versamento 3a rata delI’Irap risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,33%.

Soggetti Ires: versamento saldo 2021 e primo acconto 2022 dell’Irap
Versamento 4a rata dell’Irap, a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,84%

Soggetti Ires tenuti a presentare la dichiarazione IRAP: versamento 3a rata dell’Irap a titolo di saldo 2021 e primo acconto 2022 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Versamento 3a rata dell’Irap a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,33%.

Cedolare secca

Titolari di partita Iva: versamento 3a rata “cedolare secca” a titolo di saldo 2021 e primo acconto 2022 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
Versamento della 3a rata dell’imposta sostitutiva operata nella forma della “cedolare secca”, a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, maggiorando preventivamente l’intero importo da rateizzare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,33%

Versamento saldo 2021 e primo acconto 2022
Versamento 4a rata dell’imposta sostitutiva operata nella forma della “cedolare secca”, a titolo di saldo per l’anno 2021 e di primo acconto per l’anno 2022, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,84%.