Fattura elettronica anche per i forfettari: arriva l’obbligo?

Il governo italiano vorrebbe allargare il vincolo della fatturazione elettronica anche ai professionisti che hanno aderito a regimi agevolati

Fattura elettronica in arrivo anche per le partite IVA in regime forfettario. In vista della scadenza dell’autorizzazione per l’impiego della fatturazione digitale concessa dall’Unione europea e valida fino al 31 dicembre 2021, il governo italiano è intenzionato a chiedere oltre alla proroga anche la possibilità di inserire i professionisti con fiscalità agevolata tra quelli interessati dalla norma.

Fisco, obbligo di fattura elettronica anche per i forfettari: la norma

Dal 1 Gennaio 2019 la fatturazione elettronica è, infatti, obbligatoria per tutti i soggetti possessori di partita Iva, in tutti i casi in cui è richiesta l’emissione del documento. Fanno eccezione alcuni professionisti che nel momento dell’apertura della partita IVA hanno aderito a regimi fiscali agevolati come il forfettario e quello dei minimi.

Adesso, come anticipato dal Direttore Generale delle Finanze del MEF, Fabrizia Lapecorella, nel corso dell’audizione sulla riforma Irpef del 26 marzo 2021, , il ministero dell’Economia avrebbe intenzione di chiedere all’Ue di allargare l’obbligo a una platea più ampia di soggetti e di estendere la norma per altri tre anni.

Fisco, obbligo di fattura elettronica anche per i forfettari: l’autorizzazione

I termini dell’autorizzazione concessa con la Decisione di esecuzione UE 2018/593 del Consiglio del 16 aprile 2018, che ha dato all’Italia il via libera per l’introduzione della fatturazione elettronica anche tra privati, sono previsti per la fine di quest’anno e il MEF sta già lavorando alle novità che saranno valide fino al 2024.

L’ipotesi permetterebbe allo Stato italiano di raggiungere l’obiettivo di un Fisco sempre più digitale, semplificato e maggiormente al riparo da evasioni e frodi fiscali.

Nonostante la mancanza di un vincolo, non sono pochi i professionisti con fiscalità agevolata rilevati dall’Agenzia delle Entrate che hanno aderito volontariamente allo strumento della fatturazione elettronica.

Prevedere l’obbligo anche per i forfettari non comporterebbe d’altronde dei rischi aggiuntivi per i professionisti coinvolti, come ha precisato lo stesso direttore Lapecorella: “L’introduzione dell’obbligo della fattura elettronica non ha generato particolari criticità e gli operatori economici sono riusciti ad adeguare i propri sistemi recependo rapidamente la nuova modalità di fatturazione, anche grazie agli strumenti messi gratuitamente a disposizione dei contribuenti da parte dell’Agenzia delle entrate” ha detto il dirigente del MEF in audizione.

Per le partite Iva con regimi diverse dagli ordinari decidere di usare la fattura elettronica comporta anche dei vantaggi. Innanzitutto per la semplicità della gestione dei documenti, risparmiando tempo e energie per l’organizzazione della contabilità e per la compatibilità immediata dei sistemi rispetto ad esempio a clienti o fornitori.

Ma i benefici riguardano più direttamente anche l’ambito fiscale: tutti coloro che pur essendo in regime forfettario aderiscono alla fatturazione elettronica, ricevono la riduzione di un anno i termini di decadenza per gli avvisi di accertamento dai 5 ai 4 anni.

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