Nuovo bonus sul Cup: come richiederlo, a chi spetta e a quanto ammonta

A partire da febbraio sarà possibile chiedere il nuovo credito di imposta per il canone unico patrimoniale, da calcolare su quanto versato nel 2021

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito le istruzioni operative per ottenere il credito di imposta sul Cup, il canone unico patrimoniale, dovuto agli enti locali. L’imposta sostituisce la Tosap, la Cosap, l’Icpdpa e il Cimp a partire dal 1° gennaio 2021. Il nuovo bonus può essere richiesto a partire dal 10 febbraio 2022 e solo fino al 10 marzo 2022. Vediamo chi ne ha diritto, quali sono i requisiti e come si calcola.

Nuovo bonus sul Cup: cos’è il Canone unico patrimoniale

Il Cup è il canone unico patrimoniale dovuto per l’affissione dei manifesti commerciali nelle aree pubbliche o aperte al pubblico. Attraverso il Dl Sostegni bis, il Governo ha disposto un fondo pari a 20 milioni di euro per favorire la ripresa del mercato della pubblicità a fronte delle grosse difficoltà vissute a causa della pandemia di Covid.

Questa importante somma serve a finanziare un credito d’imposta, utilizzabile in compensazione, che può essere richiesto dai titolari di impianti pubblicitari, privati o concessi ai soggetti privati, destinati all’affissione di manifesti e installazioni pubblicitarie di natura commerciale.

Può essere richiesto anche da chi ha versato il canone in ritardo, purché abbia provveduto a perfezionare il pagamento di interessi e sanzioni, sebbene questi non debbano essere presi in considerazione per il calcolo del credito d’imposta.

Nuovo bonus sul Cup: come calcolare l’importo da indicare

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che il credito d’imposta è riconosciuto in proporzione al Cup versato nel 2021 per un ammontare corrispondente a non più di 6 mesi. Queste le indicazioni per calcolare il canone da comunicare.

  • In caso di canone versato per un periodo inferiore a 6 mesi dell’anno 2021, il contribuente dovrà prendere in considerazione l’intero importo.
  • In caso di canone versato per un periodo superiore ai 6 mesi, il contribuente dovrà dividere l’importo per i mesi di versamento e moltiplicarlo per 6.

Ad esempio, per un Cup versato per 9 mesi, l’importo totale dovrà essere diviso per 9 e moltiplicato per 6. Per un canone versato per l’intero 2021, basterà dividere per 12 e moltiplicare per 6.

Nuovo bonus sul Cup: a quanto ammonta il credito d’imposta

Dal 10 febbraio 2022 al 10 marzo 2022, i contribuenti devono comunicare, direttamente o tramite un incaricato, l’importo ottenuto all’Agenzia delle Entrate. Entro il 21 marzo il direttore dell’Agenzia delle Entrate dovrà firmare un provvedimento specifico contenente la percentuale per cui moltiplicare l’importo stesso.

Nel caso l’ammontare complessivo dei bonus ricevuti dall’azienda risulti inferiore al limite di spesa di 200 mila euro per tre esercizi di impresa previsto dall’Unione Europea per gli aiuti de minimis, la percentuale del bonus sul credito unico patrimoniale può arrivare anche al 100%, dunque alla totalità dell’importo considerato per l’anno appena passato.

A partire dal giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento, dunque il 22 marzo, il credito di imposta sarà utilizzabile dai beneficiari in compensazione, esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

La misura va ad aggiungersi a quelle già previste per il canone unico patrimoniale, come spiegato qua, con sospensione della tassa sui tavolini per il primo trimestre del 2022. La nuova manovra contiene diverse novità. Qua tutti i bonus del 2022 e qua tutte le novità per la casa.

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