Irpef, chi pagherà più tasse dopo la riforma fiscale

Tasse, Governo a lavoro su riforma fiscale alla tedesca: le nuove aliquote Irpef

Governo a lavoro su riforma fiscale, l’intervento sulle aliquote Irpef si definisce sempre di più, orientando l’Esecutivo verso un sistema impositivo alla “tedesca”. Le ipotesi al vaglio sono diverse ma hanno tutte un unico obiettivo: ridurre la pressione fiscale nei confronti dei redditi medio-bassi.

Riforma Irpef, come cambia il sistema impositivo che si ispira al meccanismo tedesco

Addio alle aliquote Irpef e agli scaglioni che impongono una tassazione fissa per ogni fascia di reddito, è verso questo sistema – ispirato a quello della Germania – che il Governo pare intenzionato orientarsi. Con la riforma fiscale, quindi, le cinque aliquote Irpef cederebbero il passo ad un’unica aliquota, non fissa ma personalizzata.

La tasse, quindi, saranno il risultato di un calcolo che terrà conto del reddito dichiarato dal singolo contribuente e del suo stato (familiare, personale, lavorativo etc.). In questo modo sparirebbero anche deduzioni e detrazioni così come le conosciamo, ovvero in forma fissa, per essere inglobate dall’aliquota personalizzata. Bonus e agevolazioni fiscali, quindi, non verrebbero più riportati in busta paga, con l’obiettivo anche di semplificare l’intero sistema impositivo.

Tasse, chi ne pagherà di più dopo la riforma fiscale

Se il sistema impositivo alla tedesca venisse veramente approvato, così come enunciato, l’aliquota Irpef unica e personalizzata andrebbe ad avvantaggiare soprattutto i redditi medio-bassi (che sono tra quelli che più risentono della pressione fiscale e dalla crisi post pandemia).

Lo scopo è quello di dare un attimo di tregua alle famiglie e ai contribuenti che fanno fatica a rispettare le scadenze fiscali e, per farlo, la strada che l’Esecutivo intende seguire sembra essere unica, ovvero: chi più guadagna più paga. Nello specifico, l’introduzione del modello tedesco garantirebbe un abbattimento sostanzioso delle tasse soprattutto ai redditi compresi tra i 15 mila e i 20 mila euro, con agevolazioni decrescenti per i redditi fino a 40 mila euro.

Riforma fiscale, Governo a lavoro ma maggioranza spaccata

Nonostante il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e il premier Giuseppe Conte siano intenzionati a procedere spediti con la riforma fiscale, pare si stia comunque facendo fatica a trovare l’accordo sulle misure da varare per dar forma a tutto.

Il Governo, quindi, è attualmente a lavoro ma, tra una maggioranza spaccata e un’opposizione contraria agli interventi annunciati, i problemi da risolvere potrebbero essere ancora diversi.

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