Irap, proroga in arrivo: come cambiano saldo e acconto

Tra i provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri mercoledì 29 settembre 2021 c'è anche la proroga Irap

C’è anche la proroga Irap tra le disposizioni urgenti approvate dal Consiglio dei Ministri, mercoledì 29 settembre 2021, attraverso la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NADEF) 2021. La Nota prende atto del miglioramento degli indicatori di crescita e deficit e definisce il perimetro di finanza pubblica nel quale si iscriveranno le misure della prossima Legge di Bilancio, che avrà come obiettivo quello di sostenere la ripresa dell’economia italiana nel triennio 2022-2024, in stretta coerenza con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il percorso programmatico per il prossimo triennio consentirà di coprire le esigenze per le “politiche invariate” e il rinnovo di diverse misure di rilievo economico e sociale, tra cui anche quelle relative al nuovo sistema fiscale e previdenziale, come appunto l’imposta regionale sulle attività produttive – IRAP.

Irap, come cambia il saldo e l’acconto: le nuove scadenze

Attraverso un apposito decreto legge, approvato in sede di aggiornamento della Nota del Documento di economia e finanza, il Governo ha deciso di rinviare al 30 novembre 2021 il termine per la regolarizzazione del versamento relativo al saldo Irap 2019 ed al primo acconto Irap 2020.

L’Esecutivo, quindi, ha ritenuto necessaria la proroga del termine in scadenza al 30 settembre, questo perché, come si legge sul comunicato stampa diramato a seguito della riunione: “la decisione della Commissione Europea sull’estensione delle nuove soglie del Quadro Temporaneo agli aiuti già autorizzati non sarà adottata entro tale termine”. Infatti, viene aggiunto: “Solo a seguito dei chiarimenti che saranno forniti tenendo conto della decisione della Commissione, le imprese potranno valutare se hanno correttamente fruito dell’esenzione prevista dall’art.24 del DL 34 del 19 maggio 2020 (Decreto “Rilancio”) o se invece dovranno versare, in tutto o in parte, l’Irap non pagata nel 2020″.

Chi è tenuto a versare l’Irap entro i nuovi termini previsti dalla proroga

Le novità riguardanti il saldo e l’acconto Irap coinvolgono i tempi di versamento (prorogandoli) ma non i soggetti che saranno tenuti a pagare entro le nuove scadenze prefissate. Pertanto, l’imposta regionale sulle attività produttive continuerà ad essere dovuta per l’esercizio abituale di una attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi.

Continuerà infatti a costituire in ogni caso presupposto di imposta l’attività esercitata dalle società e dagli enti, compresi gli organi e le amministrazioni dello Stato. Infine, la stessa si applicherà ancora sul “valore della produzione netta” derivante dall’attività esercitata nel territorio della regione o provincia autonoma, calcolato in maniera differenziata in base alla tipologia dei soggetti e delle attività esercitate.

Sia il saldo che l’acconto dovranno essere calcolati tenendo conto delle relative aliquote (Clicca qui per scoprire come potrebbero cambiare) che le Regioni e le Province autonome, con propria legge, hanno facoltà di variare fino ad un massimo di 0,92 punti percentuali, differenziandole per settori di attività e per categorie di soggetti passivi.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Irap, proroga in arrivo: come cambiano saldo e acconto