Fisco, il Governo cambia regole e scadenze: ecco cosa cambia

Il "restauro" del calendario fiscale, legato all'approvazione del Decreto Semplificazioni, riguarda anche Imu, tributi e autodichiarazioni per gli aiuti Covid. Tutti i dettagli

L’approvazione del Decreto Semplificazioni 2022 da parte del Consiglio dei ministri ha portato alcuni cambiamenti nel calendario fiscale, a partire dalle scadenze di fine giugno. A partire dalle autodichiarazioni per usufruire degli aiuti di Stato alla dichiarazione Imu, passando per le comunicazioni Iva. Ora si attende la pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale.

Tutte le scadenze prorogate

In cima alla lista delle scadenze destinate alla proroga c’è senza dubbio anche quella che, in particolare nell’ultimo mese, ha tenuto sulle spine tre milioni di partite Iva, tra professionisti e imprese: la dichiarazione degli aiuti per far fronte alla crisi Covid e alla conseguente crisi economica. Il rinvio è frutto della ridefinizione del calendario per la registrazione nel RNA (Registro Nazionale Aiuti di Stato) da parte dell’Agenzia delle Entrate (qui trovate le detrazioni per coniugi e figli a carico: tutti gli importi).

Nel restyling del calendario finiscono anche le dichiarazioni Imu (dal 30 giugno al 31 dicembre 2022) e quelle per l’imposta di soggiorno (dal 30 giugno al 30 settembre 2022). I contribuenti avranno due settimane in più, fino al 30 settembre, anche per trasmettere all’Erario la comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva (Lipe).

A regime è stata posticipata inoltre la scadenza per la trasmissione degli elenchi Intrastat all’Agenzia delle Dogane, Accise e Monopoli per le operazioni intracomunitarie. Per mettersi in regola, la comunicazione dovrà avvenire entro la fine del mese successivo al periodo di riferimento.

Nuove regole per spese sanitarie, tributi e trasferimenti di denaro

Come riporta Il Sole 24 Ore, le novità riguardano anche scontrini, ricevute e fatture emesse per le spese mediche e sanitarie (ma non per la campagna dichiarativa già in corso). La protezione dai controlli su questo tipo di spese potrà essere attivata (tramite Caf o commercialista) a partire dal modello 730 che andrà presentato nel 2023 (per la dichiarazione 2022, ecco chi deve presentare il 730 e chi il modello REDDITI). Il tutto a patto che il contribuente accetti l’importo detraibile già indicato dall’Agenzia delle Entrate nel modello precompilato. In pratica il Caf o il professionista abilitato non dovranno più conservare i singoli documenti relativi alle spese sanitarie.

News anche sul fronte del rimborso fiscale per i tributi di competenza delle Entrate, che verrà pagato direttamente all’erede designato alla dichiarazione di successione per la quota parte di sua competenza. Quest’ultimo potrà rinunciare, restituendo però allo Stato la somma ricevuta.

Subisce un “restauro” anche la determinazione dell’imponibile Irap, soprattutto nella parte in cui l’impresa era chiamata a calcolare in modo frazionato la deducibilità del costo del lavoro per dipendenti a tempo indeterminato, parziale o stagionale.

Come ricorda poi la nota di Palazzo Chigi diramata dopo il Cdm, cambia anche il monitoraggio fiscale sulle operazioni di trasferimento di denaro attraverso intermediari bancari e finanziari. La misura riguarda le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate per operazioni di importo pari o superiore a 5mila euro.

Il calendario fiscale

Ecco di seguito uno schema riassuntivo della ridefinizione del calendario fiscale con le relative scadenze prorogate.

  • Autodichiarazione aiuti Covid: la scadenza passa dal 30 giugno al 30 ottobre
  • Dichiarazione imposta di soggiorno: la scadenza passa dal 30 giugno al 30 settembre
  • Dichiarazione Imu: la scadenza passa dal 30 giugno al 31 dicembre
  • Comunicazione dati liquidazioni Iva secondo trimestre: la scadenza passa dal 16 al 30 settembre