Fisco: cartelle, avvisi e pignoramenti, attenzione alla scadenza del 30 aprile 2021

L'Agenzia delle entrata annuncia che è pronta ad inviare 35 milioni di cartelle ai contribuenti italiani. Ecco cosa succede dal 1° maggio 2021

Come sappiamo, il decreto Sostegni messo in campo dal governo Draghi prevede interventi per circa 32 miliardi, impegnando per intero lo scostamento temporaneo di Bilancio autorizzato dal Parlamento a gennaio.

Lotta alla povertà e sostegno al lavoro e alle imprese sono i due pilastri su cui si fonda il nuovo intervento dell’Esecutivo (qui lo speciale QuiFinanza sul dl Sostegni).

Decreto Sostegni, quali cartelle sono state sospese o annullate

Oltre alle diverse misure ad hoc per contrastare la crisi pandemica, per alleggerire il carico della riscossione sui contribuenti il decreto ha sospeso anche l’invio delle cartelle di pagamento e ha annullato le cartelle esattoriali per i redditi più bassi relativi al periodo 2000-2010.

Nello specifico, sono state annullate le cartelle esattoriali di importo fino a 5mila euro relative al periodo 1° gennaio 2000-31 dicembre 2010 per i soggetti con reddito inferiore a 30mila euro. L’importo delle cartelle è comprensivo di capitale, interessi e sanzioni. L’annullamento avverrà alla data del 30 aprile 2021.

Ma attenzione proprio a questa data, perché è proprio il 30 aprile che scadono alcuni termini. Peraltro l’Agenzia delle Entrate ha appena reso noto che invierà ben 15 milioni di atti tra accertamenti, avvisi bonari e lettere di compliance. Il decreto Sostegni ha infatti disposto la sospensione delle cartelle esattoriali fino alla fine di aprile, ma nessuno stop per tutti gli altri recuperi fiscali (tutte le info nel dettaglio qui).

Cosa cambia dal 1° maggio 2021

Ecco invece cosa riparte dopo il 30 aprile. Il Fisco parla di circa 35 milioni di cartelle in arrivo. Dal 1° maggio 2021 riprendono:

  • i termini di versamento derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivi, avvisi di addebito Inps la cui scadenza rientra nel periodo 8 marzo 2020-30 aprile 2021 (già prorogati al 28 febbraio e poi al 30 aprile)
  • le attività di notifica di nuove cartelle e avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non (già prorogati al 28 febbraio e poi al 30 aprile)
  • i pignoramenti presso terzi relativi alle somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego (già prorogati al 28 febbraio e poi al 30 aprile)
  • i pagamenti delle rate dei piani di rateazione precedentemente richiesti che scadono tra l’8 marzo 2020 e il 30 aprile 2021 (i pagamenti sospesi dovranno esser effettuati entro il 31 maggio 2021).

Fisco, tutte le proroghe: le nuove scadenze

Rimangono invece ancora in essere le altre scadenze:

  • 31 luglio 2021: termine di versamento delle rate delle definizioni agevolate dei carichi affidati alla riscossione (rottamazione-ter, rottamazione risorse proprie Ue e saldo e stralcio) in scadenza nell’anno 2020
  • 30 novembre 2021: termine di versamento delle rate in scadenza nel periodo 28 febbraio-31 luglio 2021 (rottamazione-ter e rottamazione risorse proprie Ue)
  • 12 mesi in più dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento, relative ai nuovi carichi che verranno affidati dagli enti creditori all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2021;
  • 24 mesi in più dei termini di decadenza e prescrizione delle entrate, tributarie e non tributarie, riferite ai ruoli consegnati durante il periodo di sospensione e a quelli che saranno consegnati fino alla fine dell’anno 2021.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Fisco: cartelle, avvisi e pignoramenti, attenzione alla scadenza del 3...