Fatture elettroniche, la proroga nel decreto Sostegni: le nuove scadenze

In arrivo una proroga dei termini per la conservazione delle fatture elettroniche relative al 2019. La nuova scadenza fissata dal governo Draghi

Una delle tante novità del decreto Sostegni che il governo Draghi si appresta a varare riguarda le fatture elettroniche. Oltre alla proroga della trasmissione telematica e la consegna della cosiddetta Certificazione Unica, è in arrivo infatti anche una proroga dei termini per la conservazione delle fatture elettroniche relative al 2019.

Perché il governo ha deciso la proroga della conservazione delle fatture elettroniche

La proroga nasce dal fatto che l’adempimento costituisce una novità nel panorama delle scadenze tributarie, poiché l’obbligo di fatturazione elettronica nelle operazioni tra privati è stato introdotto a decorrere dalle operazioni effettuate il 1° gennaio 2019, per cui è la prima volta che occorre procedere alla conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche emesse e ricevute.

Il Governo accoglie quindi le richieste degli operatori del settore impegnati nella gestione dei tantissimi adempimenti connessi alle misure straordinarie varate per far fronte alla crisi causata dalla pandemia, che si sono aggiunti alle scadenze ordinariamente previste dal nostro sistema tributario.

A chiedere più tempo sono stati in particolare due deputati della Commissione finanze, Nadia Aprile e Raffaele Trano, a nome dell’Anc, Associazione nazionale commercialisti: lo scorso 7 marzo hanno inviato una lettera al ministro dell’Economia Daniele Franco, al direttore dell’agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini e, per conoscenza, al presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Massimo Miani, in cui spiegavano tutte le loro perplessità.

Proroga Certificazione unica

Vengono anche differiti al 31 marzo 2021 i termini di trasmissione telematica della Certificazione unica all’Agenzia delle entrate e di consegna della stessa agli interessati. Stessa proroga anche per l’invio da parte degli enti esterni – banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari, ecc. – all’Amministrazione finanziaria dei dati utili per la predisposizione della dichiarazione precompilata.

L’Agenzia delle entrate metterà a disposizione dei cittadini la dichiarazione precompilata il 10 maggio 2021, anziché il 30 aprile. Ecco i nuovi termini relativi alla Certificazione Unica, con l’indicazione anche delle vecchie scadenze.

  • comunicazioni enti esterni: dal 16 marzo passa al 31 marzo (resta invece invariato il termine per l’invio dei dati delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria, già scaduto l’8 febbraio 2021)
  • trasmissione telematica Certificazione Unica all’Agenzia: dal 16 marzo passa al 31 marzo
  • consegna Certificazione Unica ai percipienti: dal 16 marzo passa al 31 marzo
  • messa a disposizione della dichiarazione precompilata: dal 30 aprile passa al 10 maggio.

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