Fatture elettroniche, integrazioni e scadenze 2021: nuova circolare Agenzia Entrate

Modalità e tecniche per l’effettuazione delle integrazioni delle fatture elettroniche, le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha rese note le modalità e le tecniche per l’effettuazione delle integrazioni 2021 inviate tramite il Sistema di Interscambio per le quali è dovuto l’assolvimento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche. Nella stessa nota le modalità telematiche per la messa a disposizione, la consultazione e la variazione dei dati relativi all’imposta di bollo da parte del cedente o prestatore, o dell’intermediario delegato, e per l’invio delle comunicazioni, da parte dell’Amministrazione finanziaria, nei casi di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta.

Integrazioni delle fatture elettroniche

In merito alle integrazioni delle fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di Interscambio per le quali è dovuto l’assolvimento dell’imposta di bollo, se inviate tramite SdI, l’AE predispone due distinti elenchi:

  • quello delle fatture elettroniche emesse e inviate tramite SdI che riportano l’assolvimento dell’imposta di bollo (denominato Elenco A, non modificabile);
  • quello delle fatture elettroniche riferite alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2021, emesse e inviate tramite SdI che non riportano l’assolvimento dell’imposta di bollo ma per le quali emerge tale obbligo (denominato Elenco B, modificabile) sulla base dei criteri soggettivi ed oggettivi descritti nelle specifiche tecniche allegate al presente provvedimento.

Entrambi gli elenchi contengono gli elementi identificativi e, anche per l’anno di imposta 2021, sono resi disponibili al cedente/prestatore, o al suo intermediario delegato, mediante un apposito servizio web all’interno dell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” nel sito ufficiale dell’Agenzia, entro il giorno 15 del primo mese successivo alla chiusura di ogni trimestre solare.

Modifiche e integrazioni delle fatture elettroniche

Il cedente/prestatore, o l’intermediario delegato, qualora ritenga che, in relazione ad una o più fatture riportate dall’Agenzia nell’Elenco B sopra citato non risultino realizzati i presupposti per l’applicazione dell’imposta di bollo, può procedere all’indicazione di tale informazione spuntando gli appositi estremi delle singole fatture. È possibile anche in questi casi integrare l’Elenco B con gli estremi identificativi delle fatture elettroniche per le quali, ancorché non individuate dall’Agenzia, risulta dovuta l’imposta.

Le modifiche all’Elenco B devono essere effettuate entro l’ultimo giorno del mese successivo alla chiusura del trimestre solare di riferimento. Quindi, per le fatture elettroniche riferite alle operazioni effettuate nel secondo trimestre solare dell’anno e inviate tramite SdI nel medesimo periodo, le modifiche sono effettuate entro il 10 settembre dell’anno di riferimento.

Le modifiche possono essere inoltre effettuate direttamente dal contribuente o tramite un intermediario utilizzando i servizi web AE, anche più volte e a più riprese. Va detto, però, che solo l’ultima modifica elaborata è utilizzata dall’Agenzia per il calcolo dell’importo dell’imposta di bollo da versare, e in ogni caso le modifiche non possono essere operate oltre la data di effettuazione del pagamento.

Fatture elettroniche e pagamento imposta da bollo: scadenze e sanzioni in caso di ritardo

Sulla base dei dati delle fatture elettroniche indicate nell’Elenco A e nell’Elenco B (anche eventualmente modificato), è calcolato ed evidenziato, nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi del cedente/prestatore, l’importo dovuto a titolo di imposta di bollo entro il giorno 15 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre solare di riferimento. Per le fatture elettroniche relative alle operazioni effettuate nel secondo trimestre solare e inviate tramite SdI, nel medesimo periodo, il termine si intende prorogato al 20 settembre.

Il cedente/prestatore ha due possibilità per effettuare il pagamento nei termini previsti:

  • utilizzando l’apposita funzionalità di addebito in conto corrente disponibile nel servizio web, che prevede obbligatoriamente il pagamento dell’intero importo determinato dall’Agenzia delle Entrate;
  • tramite modello F24.

Nel caso in cui il pagamento venga eseguito oltre la scadenza prevista, il servizio web consente anche il pagamento di sanzioni e interessi da ravvedimento, calcolati automaticamente in base ai giorni di ritardo rispetto alla scadenza, alla misura della sanzione ridotta e al tasso legale degli interessi.

Effettuato il pagamento, comunque, viene rilasciata la prima ricevuta di conferma dell’inoltro della richiesta di addebito e la seconda ricevuta con l’esito del pagamento, che possono essere consultate dal cedente/prestatore, direttamente o tramite l’intermediario delegato.

Cosa fare in caso di omesso, carente o ritardato pagamento

L’Agenzia delle Entrate, in caso di omesso, carente o ritardato pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche trasmette al contribuente una comunicazione telematica contenente:

  • codice fiscale, denominazione, cognome e nome del cedente /prestatore;
  • numero identificativo della comunicazione, anno d’imposta e trimestre di riferimento;
  • codice atto, da riportare nel modello di pagamento F24, in caso di versamenti collegati all’anomalia segnalata;
  • gli elementi informativi relativi all’anomalia riscontrata;
  • l’ammontare dell’imposta, della sanzione nonché degli interessi dovuti.

In questo caso il destinatario della comunicazione, anche per il tramite di un intermediario, può fornire, entro 30 giorni dal ricevimento della stessa, chiarimenti in merito ai pagamenti dovuti, anche tramite i servizi online offerti dall’Agenzia.

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