Ecobonus 110% nel dl Rilancio: sì, no, forse. Fraccaro spiega tutte le novità

Prima l'annuncio del superbonus per i lavori di ristrutturazione edilizia su risparmio energetico e antisismico. Poi i dubbi della Ragioneria. Ecco come sarà davvero l'aiuto

In questa fase servono politiche espansive, e a trainare la ripresa dell’economia italiana sarà il super ecobonus edilizio al 110%. O, almeno, ne è sicuro il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, in quota M5s, che in un’intervista al Corriere della Sera rivendica la paternità di una delle misure più importanti contenute del decreto Rilancio, ma che, ad oggi, resta una grande incognita.

L’annuncio, poi i dubbi della Ragioneria

Come QuiFinanza vi ha anticipato alcuni giorni fa, dopo il momento di euforia generale in seguito alla notizia del bonus, abbiamo provato a fare un po’ di chiarezza. Benché in molti sostengano che il bonus è certo, al momento ancora così non è.

La Ragioneria sembrava aver stoppato tutto, perché per trovare le coperture si parlava di 3 miliardi in due anni e 33 fino al 2034. Una richiesta che, peraltro, si aggiunge a quella della ministra dell’Istruzione Azzolina, che chiede un miliardo, invece dei 400 milioni inizialmente previsti.

Tutti ci auguriamo che il superbonus veda la luce, naturalmente, perché sarebbe uno straordinario strumento di rilancio per uno dei tanti settori messi i ginocchio dalla crisi generata dall’emergenza Covid, l’edilizia, che ha un altissimo effetto moltiplicatore. E, lato cittadini, rappresenterebbe una grande opportunità per effettuare lavori di ristrutturazione a costo zero. Anzi, di più: con un ulteriore credito del 10%.

Quanto costa il bonus e quali ricadute ha

Costerà 7 miliardi fino al 2023, e le coperture ci sono” assicura Fraccaro. “Non è stato semplice, ma lo abbiamo fatto perché uno degli obiettivi di questo Governo fin dalla sua nascita è la crescita sostenibile e la riconversione energetica. Vogliamo trasformare le nostre case da centri energivori a produttori di energie alternative”.

L’Ance stima 21 miliardi di ricadute positive per l’economia.

Chi ha diritto al bonus e per quali lavori

Il superbonus, spiega il sottosegretario, potranno usarlo tutte le famiglie per lavori svolti nella prima casa e nei condomini fatturati dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (qui trovate tutte le info su come potrebbe funzionare e chi ne avrebbe diritto).

Dovrebbero essere coperti dall’incentivo tutti i lavori già previsti per l’ecobonus e il sismabonus, con l’aggiunta di due tipologie importanti: il fotovoltaico e l’acquisto di accumulatori e colonnine di ricarica per auto elettriche.

Per il credito d’imposta al 110% nelle intenzioni di Fraccaro si applicheranno gli attuali limiti di detrazione o di spesa previsti per le varie tipologie di intervento. E per accedere al superbonus il Governo assicura grande rigore: “I lavori devono essere certificati da un tecnico abilitato responsabile penalmente”.

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