Dl Rilancio, imprese e alberghi: dai tagli Irap e Imu agli aiuti per affitti e bollette

Nel nuovo decreto per le aziende che il Governo sta per varare tagli alle tasse per pmi e alberghi

A breve il Governo partorirà il nuovo decreto per supportare imprese e famiglie e già ribattezzato Rilancio. Quella che si prospetta come una maxi manovra da 55 miliardi conferma diversi aspetti del precedente decreto Cura Italia e introduce importanti novità per il sostegno in questa fase emergenziale.

Stop Irap: a chi spetta

Oltre alla cassa integrazione e ad altri strumenti, nella bozza in discussione appare come molto probabile lo stop al saldo e all’acconto dell’Irap per le imprese e la sospensione dell’Imu per alberghi e stabilimenti balneari. Il pacchetto per le imprese è uno dei più corposi del provvedimento. Lo stop al saldo e all’acconto Irap dovuto a giugno interesserà tutte le imprese fino a 250 milioni di ricavi, senza necessità di provare la riduzione del volume di affari. In pratica, una platea di circa 1,8 milioni di pmi.

Credito d’imposta affitto e sconti bollette

Per tutte le imprese e gli alberghi in crisi (a cui viene riconosciuto anche un bonifico diretto a fondo perduto), che abbiano subito una diminuzione del fatturato di almeno il 50% è previsto anche un credito d’imposta fino al 60% dell’affitto. Meno rispetto al ristoro integrale promesso nei giorni scorsi dal ministro Gualtieri, ma che dovrebbe essere accompagnato da uno sconto per le bollette, grazie a 600 milioni gestiti dall’Arera.

Per aiutare il turismo, letteralmente in ginocchio, è prevista anche l’abolizione della prima rata dell’Imu, purché alberghi e pensioni siano gestiti dai proprietari.

Tassa occupazione suolo pubblico

Infine, il Governo introduce uno sconto sulla tassa di occupazione del suolo pubblico. La cosiddetta Tosap viene ridotta fino a novembre 2020 per le maggiori superfici utilizzate dalle imprese di pubblico esercizio, titolari o richiedenti concessioni di suolo pubblico per assicurare il distanziamento sociale.

Inoltre, non serve richiesta di autorizzazione, fino al 31 ottobre 2020, per tutti i locali, bar e ristoranti che installeranno su vie, piazze, strade e altri spazi aperti urbani publici, di interesse artistico e storico, strutture facilmente amovibili, come dehors, elementi di arredo urbano, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni.

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