Coronavirus, quando la spesa al supermercato è detraibile dalle tasse

L'Agenzia delle Entrate chiarisce che le donazioni alimentari danno diritto a detrazioni del 30% della spesa fatta

La gara di solidarietà è partita già da diversi gioni. Inizialmente sono stati i cittadini a prendere l’iniziativa con cassettine lasciate agli angoli della strada o in canestri lasciati calare dai balconi. Poi sono arrivate le associazioni del terzo settore e le amministrazioni comunali a “istituzionalizzare” il tutto e dare un supporto organizzativo.

Così, da diversi giorni a questa parte, in quasi tutte le città italiane – grandi e piccole – è partita la spesa sospesa (o carrelli solidali che dir si voglia). I clienti di un supermercato, di un negozio di ortofrutta, di detersivi o una macelleria acquistano qualche prodotto in più e lo lasciano all’interno di carrelli (per l’appunto) o recipienti all’interno del punto vendita. Sarà poi cura dell’associazione o dell’amministrazione comunale ritirare i prodotti e distribuirli alle famiglie più in difficoltà. Un gesto di solidarietà, che lo Stato (e l’Erario in particolare) ha voluto premiare.

Donazioni almentari, arriva la detrazione fiscale

Cittadini e imprese che, in questi giorni e settimane, effettueranno donazioni alimentari a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro potranno usufruire di una detrazione del 30% sul totale delle somme donate. Il chiarimento arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate che, nella circolare n. 8 del 3 aprile 2020, offre chiarimenti sull’applicazione degli incentivi fiscali introdotti con il decreto legge n. 18 del 2020. La detrazione massima di cui è possibile usufruire è di 30 mila euro.

Per le imprese, inoltre, l’agevolazione è deducibile dal reddito d’impresta (e non detraibile) nel caso in cui le donazioni abbiano a oggetto beni e denaro relativi all’attività di impresa. Ad esempio, se un produttore di pasta dovesse donare 30 mila euro di pacchi di pasta allo Stato o una delle associazioni del terzo settore che si occupano della raccolta, potrà dedurre per intero la cifra dal proprio imponibile.

Come funzionano le detrazioni per donazioni alimentari

Le detrazioni per le donazioni alimentari spettano ai soggetti titolari di reddito di impresa, persone fisiche ed enti non commerciali. Per poter usufruire delle detrazioni in fase di dichiarazione dei redditi sarà necessario poter dimostrare di aver effettuato donazioni nei confronti di uno degli enti o delle organizzazioni impegnate nella gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

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