Contributi INPS, nuova proroga pagamenti: ecco quali e per chi (ma manca la data)

L'Inps ha disposto per l’anno 2021 l’esonero parziale della contribuzione previdenziale e assistenziale dovuta da alcune categorie di lavoratori. Ma c'è grande confusione

Come reso noto con il messaggio n. 1911 del 13 maggio 2021, l’Inps ha disposto per l’anno 2021 l’esonero parziale della contribuzione previdenziale e assistenziale dovuta da alcune categorie di lavoratori.

Contributi INPS 2021, esonero per partite Iva

Si tratta nello specifico dei lavoratori autonomi e dei liberi professionisti/partite Iva iscritti alle gestioni INPS e alle casse previdenziali professionali autonome, che:

  • abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo lordo imponibile ai fini IRPEF non superiore a 50mila euro e
  • abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell’anno 2019.

Ancora nulla si sa in merito ai criteri e alle modalità per la concessione dell’esonero, per cui si attendono uno o più decreti da parte del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, il cui iter di pubblicazione è in corso di definizione.

Contributi INPS 2021, esonero per aziende e lavoratori agricoli e vitivinicoli

Di certo c’è che l’articolo 70 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, al fine di assicurare la tutela produttiva e occupazionale delle filiere agricole appartenenti ai settori agrituristico e vitivinicolo e contenere gli effetti negativi dell’epidemia Covid, alle aziende appartenenti a queste filiere, incluse le aziende produttrici di vino e birra, riconosce l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità relativa a febbraio 2021. L’esonero è riferito anche alla contribuzione relativa al mese di febbraio 2021 per i lavoratori autonomi in agricoltura.

L’esonero inizialmente previsto per il mese di novembre 2020 è stato prima esteso al mese di dicembre 2020 e poi al mese di gennaio 2021. L’esonero riguarda anche i lavoratori autonomi in agricoltura con riferimento alla contribuzione relativa agli stessi mesi.

Contributi INPS 2021, esonero per pagamenti scaduti o in scadenza

Per consentire che l’iter di attuazione delle norme venga completato e a seguito del nulla osta da parte del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, l’INPS ha stabilito la proroga dei termini di pagamento già scaduti o di imminente scadenza, fino a nuova comunicazione, senza tuttavia indicare una nuova data.

Ecco quali sono i nuovi contributi differiti:

  • somme dovute a titolo di primo acconto della contribuzione calcolata sul reddito d’impresa ai fini Irpef per l’anno di imposta 2021 dai soggetti interessati dall’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali
  • somme per il primo acconto dell’anno di imposta 2021 dovute dai soggetti iscritti alla Gestione separata e che producono reddito
  • somme richieste con l’emissione 2021 per la prima rata per i contributi dovuti dai lavoratori autonomi in agricoltura con scadenza il 16 luglio 2021
  • contributi previdenziali dovuti per il mese di febbraio 2021 per i soggetti interessati dall’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. In particolare, per le aziende che effettuano i versamenti mensilmente, sono differiti i termini di versamento con scadenza 16 marzo 2021, riferita alla contribuzione del mese di febbraio 2021
  • contributi previdenziali dovuti per i mesi di novembre e dicembre 2020 e gennaio 2021 per i soggetti interessati dall’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. In particolare:
    – per le aziende che versano la contribuzione agricola unificata sono differiti i termini di versamento delle somme richieste con l’emissione relativa al quarto trimestre 2020, con scadenza 16 giugno 2021
    – per i lavoratori autonomi in agricoltura sono differiti i termini di versamento delle somme richieste per la quarta rata con l’emissione 2020 con scadenza 16 gennaio 2021, già differita al 16 febbraio 2021
    – per le aziende che effettuano i versamenti mensilmente sono differiti i termini di versamento con scadenza 16 dicembre 2020, 16 gennaio 2021 e 16 febbraio 2021 riferiti, rispettivamente, alla contribuzione del mese di novembre 2020, dicembre 2020 e gennaio 2021.

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