Conte: con la Manovra 2020 non aumentano le tasse

Lo ha affermato il premier dichiarandosi “molto sicuro e sereno” sulla valutazione positiva della manovra da parte della Commissione Ue

“Dire che con questa manovra aumentino le tasse non è corretto. Se non fossimo intervenuti la pressione sarebbe stata 42,7, ora è al 42 se non meno, assolutamente contenuta rispetto alle previsioni. Non si può dire che le tasse aumentino di 10 miliardi“.

È quanto ha affermato il premier Giuseppe Conte al suo arrivo a Bruxelles per il Consiglio europeo, dichiarandosi “molto sicuro e sereno” sulla valutazione positiva della manovra da parte della Commissione Ue perché “possiamo dare tutti i chiarimenti necessari”.

“La manovra è stata approvata salvo intese, quindi ci sono aspetti su cui possiamo sicuramente ragionare, ma nel CdM previsto lunedì stiamo lavorando a un decreto legge sul terremoto, perché dobbiamo accelerare le procedure di ricostruzione”.

“La manovra – ha spiegato il premier – ha un effetto redistributivo per i lavoratori e le famiglie e per le imprese confermiamo un robusto quadro di interventi. Facciamo un aggravio selettivo di alcuni settori in attività”, ha aggiunto.

A proposito della flat tax per le partite IVA, Conte ha precisato che “i piccoli professionisti e le partite IVA fino a 65 mila euro pagheranno le tasse al 15%. E’ un grande costo per lo Stato, ma lo abbiamo mantenuto perché è una forma che avevamo già fatto e non volevamo indietreggiare”.

Infine, sul tetto all’utilizzo dei pagamenti cash, il presidente del Consiglio ha chiarito che non si penalizza il contante ma si incentivano i pagamenti elettronici. “Chi vuole usare il contante lo potrà fare”, la soglia scenderà “da 3mila a 2 mila euro”. Noi, ha concluso, “incentiviamo l’uso della moneta elettronica: chi si conformerà a questo, come accade in altri Paesi, avrà dei vantaggi, punto”.

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