Come funziona il bonus domotica 2019

Confermato con la legge di bilancio 2019, permette di ottenere detrazioni fiscali del 65% della spesa sostenuta

Il bonus domotica 2019 è una delle misure di agevolazione fiscale presenti nell’Ecobonus 2019 licenziato dal Parlamento il 30 dicembre 2018.

Parte integrante della Legge di Bilancio 2019, il bonus domotica consente di scaricare parte delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi smart (non tutti, come vedremo nei paragrafi successivi), per la loro installazione e per la progettazione degli impianti. L’obiettivo del Governo è quello di favorire la diffusione della domotica, trasformato le abitazioni italiane in smart home e accelerando, così, la riduzione dei consumi energetici domestici. Vediamo insieme come funziona il bonus domotica 2019, cosa si può acquistare e chi può fare richiesta.

Bonus domotica 2019, cos’è e come funziona

Il bonus domotica 2019 si concretizza in uno sgravio fiscale che consente di detrarre dalla dichiarazione IRPEF o IRES il 65% delle spese sostenute per l’acquisto, installazione e progettazione degli impianti domotici domestici.

Come per gli altri interventi previsti nell’ecobonus 2019 (come il bonus condizionatori o il bonus pannelli solari), per poter usufruire delle agevolazioni fiscali sarà necessario effettuare un pagamento “parlante” e farsi rilasciare fattura o ricevuta fiscale nella quale sia specificata la natura dell’intervento. Di fatto, l’unico metodo di pagamento accettato è il bonifico (sia bancario sia postale, anche fatto online) nel quale deve essere specificato la tipologia di intervento, nome e codice fiscale della persona che godrà dello sgravio, nome e partita IVA della ditta che effettua i lavori.

Per poter usufruire del bonus sarà sufficiente allegare alla dichiarazione dei redditi (modello Unico o 730 non fa differenza) tutta la documentazione attestante l’intervento. Il bonus deve poi essere diviso in 10 rate annuali di pari importo.

Cosa comprare con il bonus domotica 2019

Come accennato in precedenza, il bonus domotica 2019 non riguarda tutti i dispositivi smart oggi in commercio. In particolare, è possibile detrarre dalla dichiarazione IRPEF solamente quegli strumenti che consentano di abbattere i consumi energetici dell’abitazione e, in questo modo, risparmiare sulla bolletta della corrente e del gas.

Come specificato nella guida sull’Ecobonus 2019 realizzata dall’Agenzia delle Entrate, gli interventi ammissibili riguardano i “dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative, finalizzati ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento più efficiente degli impianti.

Nello specifico, con il bonus domotica 2019 si possono comprare device che:

  • consentono l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto
  • indicano, attraverso canali multimediali, i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati
  • mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti.

Chi può richiedere il bonus domotica 2019

Possono usufruire dello sgravio fiscale del 65%:

  • Persone fisiche (i titolari di un diritto reale sull’immobile; i condomini per le parti in comune dell’immobile, gli inquilini, chi ha in comodato d’uso un immobile)
  • Contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali)
  • Associazioni tra professionisti
  • Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Il bonus domotica, ricordiamo, può essere richiesto da tutti i contribuenti, sia residenti in Italia sia residenti all’estero, che possiedono a qualunque titolo l’immobile oggetto dell’intervento.

Come funziona il bonus domotica 2019