Cartelle esattoriali, dal governo ok alla proroga: la data del rinvio

Il Consiglio dei ministri ha approvato una nuova proroga di un altro mese dell'invio delle cartelle esattoriali

Approvata la proroga di un altro mese dell’invio delle cartelle esattoriali. Il Consiglio dei ministri avrebbe disposto la sospensione fino al 28 febbraio 2021 delle notifiche fiscali. Il decreto potrebbe essere inserito per la conversione nel Dl Milleproroghe.

Cartelle esattoriali, dal governo ok alla proroga: la decisione in Cdm

Un provvedimento tanto atteso, dato che i termini dell’estensione della riscossione sarebbero scaduti il 31 gennaio.

I ministri avrebbero valutato fino all’ultimo la possibilità di emanare un provvedimento dedicato, oppure inserire la moratoria di un altro mese nel Milleproroghe come emendamento dell’esecutivo.

Cartelle esattoriali, dal governo ok alla proroga: il mini-rinvio

Si tratterebbe però di una soluzione temporanea, visto che con la crisi di politica in atto dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a decidere la sorte delle cartelle esattoriali sarà un altro governo, che dovrà esprimersi su cosa fare con le tasse congelate dei cittadini e con gli italiani alle prese con il fisco.

Un pensiero espresso al Corriere anche dalla vice ministra alle Finanze del Movimento cinque stelle, Laura Castelli: “Essere nel mezzo di una crisi, mentre dovremmo poter aiutare famiglie e imprese, durante la pandemia è folle. Avremmo voluto, in questi giorni, poter proseguire nell’azione che avevamo già intrapreso.”

Oggi non si poteva fare diversamente – ha continuato la vice ministra – per questo è positivo che il Cdm abbia deciso per il rinvio di un mese, fino al 28 febbraio, della sospensione dell’invio e riscossione di atti esattoriali e cartelle. Un governo nel pieno delle funzioni potrà così affrontare, in modo organico, ed all’interno di un disegno complessivo, il tema”.

Dichiarazione coerente con la linea dello stesso M5s che ha ritenuto di dover procedere con la proroga di un mese così da lasciare al governo che verrà l’incombenza di un misura più strutturale che dovrebbe comprendere una rottamazione e il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali.

Di diverso avviso invece il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che non considera quella presa “la soluzione ottimale” e aveva preso invece in considerazione la possibilità già dal 1° febbraio di un intervento per lo “scaglionamento degli invii delle cartelle” accompagnato da “una riduzione degli importi di alcuni atti delle Entrate per alcuni soggetti che abbiano subito un calo del fatturato per effetto della pandemia“.

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