Bollette: contro l’aumento ipotesi tagli agli aiuti per le famiglie

Il ministro Cingolani ha accennato all'urgenza di scongiurare la stangata, si cercano 3 miliardi di euro

“C’è da mitigare l’aumento del trimestre e poi c’è da mettere in piedi un intervento più strutturale”. Con queste parole il ministro della Transizione Energetica, Roberto Cingolani, ha annunciato un intervento da parte del governo sul dossier bollette.

Quanto vale l’intervento di cui parla il membro dell’esecutivo presieduto da Draghi? E da dove verranno presi i soldi?

A quanto ammontano l’aumento delle bollette e l’intervento del governo

Le tariffe sono previste salire dal primo ottobre del 31% (gas naturale) e del 40% (elettricità). Contro la stangata, il presidente del Consiglio Mario Draghi e i membri dell’esecutivo da lui presieduto intendono mettere sul piatto 3 miliardi di euro. Risorse che arriveranno in soccorso di famiglie e piccole imprese.

Pur registrandosi la posizione unanime dei ministri sulla necessità di un intervento, per quanto riguarda le modalità i partiti procedono in ordine sparso. Secondo i retroscena giornalistici si starebbe pensando ad agire sugli “oneri di sistema”, che nella bolletta rappresentano il 10,7% o 11 miliardi l’anno, quindi circa 3 ogni trimestre.

Sotto la voce “oneri di sistema” vengono raccolti gli incentivi alle rinnovabili, le agevolazioni alle imprese e, a seguire, sotto forma di voci minori, la messa in sicurezza degli impianti nucleari, il bonus elettrico – quest’ultimo destinato alle famiglie meno abbienti, – i servizi ferroviari.

In campo ci sarebbe l’idea di spostare gli oneri di sistema sulla fiscalità generale, ma non è esclusa una revisione dei fondi assegnati. La terza alternativa consisterebbe nello scandagliare il bilancio alla ricerca di risorse da spostare.

Perché l’aumento delle bollette, le ragioni dietro la stangata

Il caro bollette dipende da un aumento del costo del gas naturale sui mercati globali dopo la fine dei lockdown nazionali. Soprattutto con il gas, in Italia, si produce l’energia, quindi non può che verificarsi un effetto a cascata sulle varie bollette.

“La legge delega sulla fiscalità che il governo sta per presentare dovrebbe contenere la riforma promessa dal ministro Cingolani sulla revisione degli oneri di sistema, tra cui quelli a sostegno delle rinnovabili che dovrebbe essere spalmata sugli usi energetici di tutti i settori, quindi anche il gas, alleggerendo la bollette elettrica”. Sono le parole, riportate dalla Repubblica, di Matteo Leonardi di Ecco, think tank indipendente su cambiamento climatico ed energia.

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