Dl Sostegni, affitti non riscossi: cosa cambia e come si dichiarano al fisco

Arriva la detassazione per i canoni di locazione non percepiti con una procedura semplificata anche per quelli antecedenti all'anno fiscale 2020

Il Decreto Sostegni introduce una importante modifica che riguarda i contribuenti che hanno stipulato contratti di locazione prima del 2020 e non hanno però percepito i canoni. Viene infatti estesa la detassazione degli affitti non corrisposti che era stata introdotta con il Decreto Crescita del 2019 e che riguardava però solo i contratti stipulati a partire dal 1° gennaio 2020.

Affitti non corrisposti: cosa dicono la legge e il Decreto Crescita

Le leggi attuali, che riguardano l’affitto di immobili a uso abitativo, stabiliscono che se non ci sono incassi non devono essere conteggiati nel reddito solo a partire dalla conclusione del procedimento di sfratto del conduttore.

In questo modo, però, l’inadempimento dell’affittuario si ripercuote sul proprietario della casa, che senza un procedimento giurisdizionale deve comunque pagare le imposte anche sui canoni non percepiti. Si tratta infatti di redditi per la cui tassazione è applicato il principio di cassa e non il principio di competenza.

Affitti non corrisposti: cosa dice l’emendamento al Dl Sostegni

Con l’emendamento approvato del Decreto Sostegni è invece possibile dimostrare che i canoni antecedenti al 2020 non sono stati corrisposti anche attraverso tramite l‘ingiunzione di pagamento o l’intimazione di sfratto per morosità.

Si tratta di un tentativo di mediazione per tutti i proprietari di abitazioni in affitto che sono stati interessati dal blocco degli sfratti o che semplicemente non avrebbero voluto ricorrere allo sfratto, che prevede l’immediata conclusione del contratto di locazione dell’immobile, e che non dovranno così pagare l’Irpef sui canoni non ricevuti.

Dl Sostegni, redditi da canoni non corrisposti: come si dichiarano

Per richiedere il credito di imposta sulle mensilità non ricevute dall’affittuario è necessario conservare le dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti, con il reddito relativo ai canoni di locazione non riscossi, e uno dei tre documenti che seguono.

  • La sentenza di convalida di sfratto per morosità del conduttore.
  • L’intimazione di sfratto per morosità del conduttore.
  • Il decreto ingiuntivo di pagamento.

Nella dichiarazione dei redditi del 2021, quindi riferita all’anno di imposta 2020, il credito va indicato al rigo G2 del modello 730 e al rigo CR8 del modello Redditi Persone Fisiche.

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