Addio a questi bonus nel 2022: cosa cambia

Con l'approvazione della prossima legge di Bilancio l'addio definitivo ad alcuni bonus introdotti nell'ultimo anno, altri - invece - restano ma ad alcune condizioni

Un 2022 ricco di sconti ma anche di modifiche sul fronte bonus e agevolazioni. Deciso a proseguire verso la strada degli incentivi statali riconosciuti per i lavori di efficientamento energetico, il Governo è pronto a confermare diversi bonus edilizi e per la casa, anche se intervenendo con qualche modifica. Ad altri bonus, invece, dovremmo probabilmente dire addio già a partire dal prossimo anno. Vediamo, nello specifico, che cosa cambia.

Bonus casa 2022, quelli confermati (ma con modifica)

Tra le grandi conferme della manovra 2022 (qui gli interventi principali), merita di essere sicuramente citato il Superbonus 110% che, dopo il boom di richieste nel 2021, verrà confermato dall’Esecutivo. L’agevolazione, però, subirà delle modifiche in corso d’opera. A confermarlo è lo stesso Governo Draghi, deciso ad estendere il Superbonus ma a ridurre la percentuale di sconto riconosciuta fino ad ora, variabile da un minimo del 65% per le fasce di reddito più alte, fino a un massimo di 110% per quelle più alte.

Resta anche l’ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici e le ristrutturazioni edilizie che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili. Anche questo sconto, però, potrebbe subire delle modifiche.

A quali bonus dovremmo dire addio nel 2022?

Oltre ai bonus prorogati – come il bonus casa under 36 (di cui vi abbiamo parlato qui), il sismabonus e i bonus sociali (qui l’elenco delle spese ammesse) – vi sono alcune misure in scadenza il 31 dicembre 2021 che molto probabilmente non verranno riconfermate. Tra queste: il bonus affitto destinato a imprese e professionisti durante l’emergenza Covid e il bonus affitto per i locatori.

Il contributo a fondo perduto consiste nell’erogazione, da parte dall’Agenzia delle entrate, di una somma di denaro ai locatori degli immobili ad uso abitativo che, in data non antecedente al 25 dicembre 2020 (data di entrata in vigore della legge di conversione istitutiva del contributo) e fino alla data del 31 dicembre 2021, accordano al conduttore una riduzione dei canoni del contratto di locazione per tutto o parte dell’anno 2021. Le riduzioni per le quali è riconosciuto il contributo a fondo perduto riguardano i contratti di locazione in essere alla data del 29 ottobre 2020, aventi ad oggetto immobili abitativi situati nei comuni ad alta tensione abitativa e adibiti ad abitazione principale del conduttore.

Essendo due interventi di natura emergenziale, è molto probabile che gli stessi non vengano prorogati al prossimo anno, salvo ovviamente un nuovo cambio di programma in questo senso.

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