Dichiarazione dei redditi precompilata, novità sulle spese scolastiche

Con il decreto del 10 agosto, il MEF dà indicazioni agli istituti scolastici di fornire dati delle spese sostenute dai genitori

Continua il processo di “evoluzione” della dichiarazione dei redditi precompilata. Come noto, il 730 precompilato che i contribuenti possono scaricare dal proprio cassetto fiscale contiene dati e informazioni provenienti dalle fonti più varie. I redditi, ad esempio, vengono calcolati in base ai dati contenuti nelle Certificazioni Uniche inviate dal datore di lavoro. Le spese sanitarie, invece, vengono ricavate dalle informazioni fornite dal Sistema Sanitario Nazionale.

C’è però da dire che il 730 online è ancora perfettibile: i dati mancanti sono ancora molti, così che molti contribuenti preferiscono rivolgersi a CAAF o commercialisti. Con la dichiarazione dei redditi 2021, però, il “gap” è destinato a ridursi ulteriormente. Come comunicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel 730 precompilato del prossimo anno saranno incluse anche le spese scolastiche sostenute dai genitori per l’istruzione dei loro figli.

Decreto MEF 10 agosto: scuole obbligate a inviare i dati

Stando al decreto del dicastero di Viale XX Settembre dello scorso 10 agosto e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto, gli istituti scolastici statali, paritari e degli enti locali rientrano tra i soggetti obbligati alla trasmissione dei dati utili alla predisposizione del modello 730 precompilato.

L’invio della comunicazione sarà facoltativa per gli anni fiscali 2020 e 2021, mentre dal 2022 le autorità scolastiche avranno l’obbligo di fornire le informazioni riguardanti le donazioni liberali e i costi sostenuti dai genitori per l’istruzione dei figli. In questo modo, l’amministrazione finanziaria potrà inserire i dati tra le spese da detrarre dalle imposte da pagare.

Spese scolastiche: quali dati dovranno comunicare gli istituti scolastici

Come previsto dal Comma 1, Articolo 1 del “Decreto 10 agosto – Trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati riguardanti le spese di istruttoria scolastica, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata”, gli istituti scolastici sono tenuti a comunicare, entro il termine previsto dalla legge, “i dati relativi alle spese scolastiche detraibili, versate nell’anno precedente da persone fisiche, con l’indicazione dei dati identificativi dei soggetti iscritti agli istituti scolastici e dei soggetti che hanno sostenuto le spese”.

Tra le spese che le scuole statali e private paritarie dovranno necessariamente inviare troviamo le erogazioni liberali, i costi sostenuti per la mensa e per il trasporto scolastico e le spese sostenute per le gite e i viaggi di istruzione scolastica.

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