Vecchi ascensori: niente tasse, ma nuove norme a cui adeguarsi

Non sarà imposta nessuna tassa aggiuntiva per i condomini, che però dovranno provvedere a una messa a norma di sicurezza degli impianti.

Siete tra coloro che possiedono ancora un vecchio ascensore in casa? Uno di quelli di una volta, stretti, ferrosi, magari anche con la moquette sul pavimento? Attenzione, perché secondo il d.p.r. n.23/2017 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 15 marzo il regolamento delle norme per chi possiede un ascensore è cambiato e, a partire dal prossimo 20 marzo, entreranno in vigore nuove norme a cui attenersi, conformi alle leggi europee di sicurezza.

Ciò che più aveva preoccupato i residenti di condomini che hanno all’interno un vecchio ascensore, era la tassa che poteva essere imposta, andando quindi ad incidere ulteriormente sulle spese di amministrazione condominiale, ma tale ipotesi per ora è stata archiviata. Nonostante questo, la direttiva 2014/33/UE finalizzata all’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri della comunità europea, implica una messa a norma di ascensori e componenti di sicurezza. Pertanto gli amministratori referenti dovranno attivarsi per iniziare i lavori in quanto, la data termine per effettuare tutte le modifiche agli impianti è il 19 aprile 2017.

Come si procede?

Innanzitutto è necessario specificare che solo gli ascensori a uso abitativo vanno adeguati al nuovo sistema di sicurezza, mentre gli impianti a fune, quelli militari o le piattaforme elevatrici usate in situazioni particolari come cantieri edili o miniere non hanno alcun obbligo. Allo stesso modo, sono esonerati gli elevatori di ultima generazione.

Riguardo gli ascensori presenti nei condomini più datati, cioè quelli che erano da considerarsi più a rischio nell’eventuale introduzione di una “tassa” aggiuntiva, non vi è alcun riferimento esplicito a quelli installati prima del 1999, quindi ogni decisione è declinata alla scelta dei proprietari. Una cosa importante da sapere è che se l’ascensore non è stato adeguato in modo conforme alle norme di funzionamento, saranno i condomini stessi a rispondere di eventuali danni, incidenti o imprecisioni di funzionamento, come ad esempio, l’arresto improvviso tra un piano e l’altro.

Naturalmente, sarà di competenza delle varie imprese di manutenzione ascensori consigliare la messa a norma degli impianti e provvedere di conseguenza ai lavori. Questo per tutelare la sicurezza degli utenti che ne fanno uso quotidianamente e poi per evitare sgradevoli episodi che possono verificarsi in caso di mancato adeguamento.

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