Tracciabilità, evasione e lotta al contante: il piano del governo

Pacchetto di misure anti-evasione per reperire le risorse in manovra, tra cui l'introduzione di "incentivi per l'uso delle carte elettroniche".

Per reperire le risorse in manovra è atteso un rafforzamento della lotta all’evasione. “E’ un grande problema del paese perché ogni anno 110 miliardi di euro vengono sottratti a fisco e all’Inps” spiega il viceministro all’Economia Antonio Misiani. Occorre proseguire sulla strada della tracciabilità “con una serie di misure” tra cui l’introduzione di “incentivi per l’uso delle carte elettroniche“. Può essere “una strada fruttuosa per recuperare un ammontare di risorse significativo e cruciale per finanziare gli impegni rilevantissimi che attendono il paese nella prospettiva della legge Bilancio 2020” a partire dalla sterilizzazione dell’Iva per 23,1 miliardi di euro.

Dunque, propedeutico alla manovra, è il reperimento di risorse anche e soprattutto tramite la lotta all’evasione fiscale ed il ridimensionamento del contante. Attraverso il paradigma della tracciabilità. Si punterebbe innanzitutto sull’ottimizzazione dell’uso delle tecnologie sia per il contrasto delle frodi – si parla di una nuova importante campagna contro le false compensazioni – sia per fare emergere le attività dell’economia sommersa e il lavoro nero.

Monitoraggio e tracciabilità
Il monitoraggio dei movimenti di denaro dovrebbe muoversi in una doppia direzione: da un lato, incentivi per l’uso della moneta elettronica (senza quindi modificare gli attuali limiti di utilizzo del contante e senza tasse di alcun tipo sui prelievi, come ha riferito Il Sole 24 Ore di venerdì scorso); dall’altro lato, si ragiona sulla possibilità di un più diffuso utilizzo dell’obbligo di effettuare determinati pagamenti con metodi tracciabili, anche come condizione per la deducibilità di quelle spese, sulla falsa riga di quel che già ora è previsto per i carburanti.

Fatturazione elettronica e trasmissione telematica
Altri due fronti caldi sono il potenziamento della fatturazione elettronica, accreditata già quest’anno di ottimi risultati e di cui si proverebbe a limitare gli esoneri: ad esempio i contribuenti con ricavi-compensi fino a 65mila euro che utilizzano il forfait e che sono esclusi da ogni vincolo di invio-ricezione telematica del documento.
E poi c’è il completamento dell’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi (scontrini e ricevute fiscali), che andrà a regime proprio a gennaio, con l’impegno a non concedere esclusioni e/o rinvii e anzi, anche in questo caso, verificando piuttosto i margini di rafforzamento ed estensione.

Super anagrafe dei conti
E’ inoltre pronta al debutto la super-anagrafe dei conti, dopo il via libera del Garante della Privacy arrivato prima dell’estate. Era bloccata da 8 anni: tecnicamente si chiama «Archivio dei rapporti finanziari» e consentirà di creare liste selettive per controllare i contribuenti che mostrano anomalie nei movimenti di denaro.

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