Tasse, pagarle in ritardo costerà di più: il Fisco triplica gli interessi

Dal 1° gennaio 2019 aumenteranno gli importi dovuti al Fisco per i versamenti effettuati in ritardo o a seguito di ravvedimento operoso: dallo 0,3% annuo fino allo 0,8%

Dal prossimo 1° gennaio pagare le tasse in ritardo costerà di più, quasi il triplo rispetto a oggi. Lo stabilisce l’articolo 1 del decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze del 12 dicembre 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 dicembre, secondo il quale gli interessi dovuti dal contribuente che pagherà in ritardo le tasse passeranno dallo 0,3% del 2018 allo 0,8% previsto per il 2019. Già lo scorso anno gli interessi legali erano saliti dallo 0,1% allo 0,3%.

Sarà così ad esempio più caro il ravvedimento per chi non ha versato le tasse sulla casa entro lo scorso 17 dicembre. Ma il conto diventerà più salato anche per i ritardatari della nuova pace fiscale. La “maggiorazione” dello 0,5% si pagherà nei ritardi per la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione, per la definizione degli atti del procedimento di accertamento e anche per la chiusura delle liti pendenti.

Nel provvedimento si ricorda che il ministro dell’Economia “può modificare detta misura sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno”. Considerato che il carovita è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente, a provocare l’aumento del tasso degli interessi legali è stato dunque l’aumento dei rendimenti dei Bot, riflesso nella crescita dello spread con i titoli di Stato tedeschi registrato in seguito all’insediamento del governo gialloverde.

Come spiega il Sole 24 Ore il rincaro degli interessi si applicherà “sui pagamenti rateali dovuti per la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (articolo 1), per la definizione degli atti del procedimento di accertamento (articolo 2) e per la chiusura delle liti pendenti (articolo 6)”. Per regolarizzare gli omessi o tardivi versamenti del 2018, con il ravvedimento nel 2019 per gli interessi legali, varrà quindi lo o,3% dello 0,3% fino al 31 dicembre 2018, mentre dal 1° gennaio scatterà il rialzo allo 0,9%.

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