Tasse locali: le addizionali Irpef 2019 raddoppiano

Addizionali IRPEF regionali e comunali in crescita: Roma in testa per imposte pro capite più alte

L’allarme era stato lanciato a suo tempo: la Manovra del governo rischiava seriamente di aumentare la pressione fiscale in virtù dello sblocco degli incrementi, cosa che si sta puntualmente verificando con le aliquote delle addizionali Regionali e Comunali Irpef.  Se l’Irpef sui redditi 2019 ha aliquote sostanzialmente invariate, a livello locale si rischia di andare incontro ad un salasso.

Aliquote addizionali
Le aliquote sono fissate da Regioni e Comuni nell’ambito di criteri nazionali: per l’addizionale regionale il limite massimo è il 3,33%, per quella comunale lo 0,8%. In termini generali, il loro gettito rappresenta il 10% dell’IRPEF complessiva.
Dal 2006 al 2016 – rileva il sito delle piccole-medie imprese pmi.it su dati Confprofessioni – sono aumentate dell’82%, dal 2012 al 2016 l’incremento è stato intorno al 10%, con il prelievo medio sul contribuente passato di 292 euro. L’aumento delle addizionali registrato nel decennio 2006-2016 è decisamente più consistente rispetto a quello dell’IRPEF, che è salita del 14% (contro l’82% delle addizionali).

Addizionali IRPEF 2012-2016
L’addizionale regionale è aumentata dell’8,53% mentre quella comunale del 18,27%. La Regione in cui si registra il maggior gettito da addizionale è la Lombardia, seguita da Lazio, Piemonte, Emilia Romagna. In coda alla classifica, Val d’Aosta, Molise, Basilicata. Molto simile la classifica per quanto riguarda le addizionali comunali: in testa la Lombardia, al secondo posto il Lazio, terzo gradino del podio per il Veneto (che invece è sesto nella classifica delle addizionali regionali), mentre quarta resta l’Emilia Romagna. In fondo, Val d’Aosta, Trentino, Molise.

Ma il dato che forse interessa di più il contribuente riguarda il carico fiscale medio per singola persona. Qui, la classifica cambia. L’addizionale regionale pro capite più alto si registra in Lazio, con 453 euro a testa, seguito da Piemonte ed Emilia Romagna. Disaggregando i dati per provincia, in testa resta Roma, seguita da Torino, Novara, Biella, Milano, Bologna, Alessandria, Vercelli, Parma, Cuneo.

Futuro prossimo
La manovra 2019 non ha riproposto il blocco delle addizionali, che quindi potranno salire. Secondo le stime di Confprofessioni, l’incremento di gettito nei prossimi anni sarà intorno al miliardo di euro. Fra le considerazioni che vengono proposte, il rischio aumenti legato all’introduzione della flat tax partite IVA. Più saranno i contribuenti che aderiranno al regime forfettario al 15% e 20% dal 2020 e più sarà elevata la perdita di gettito da addizionali. Il rischio è che gli enti locali, penalizzati dai tagli degli ultimi anni, compensino attraverso l’incremento delle addizionali.

Tasse locali: le addizionali Irpef 2019 raddoppiano