Tasse, la ricetta Confartigianato per ridurre imposte su Pmi

Chiesti interventi su Imu, Irap, Iri e studi di settore

(Teleborsa) – Interventi su Imu, Irap e Iri, tanto per cominciare. E poi l’introduzione di una tassazione proporzionale anziché progressiva. Sono questi alcuni punti della ricetta che Confartigianato vorrebbe vedere introdotta nella prossima legge di Stabilità per dare respiro alle piccole e medie imprese attraverso una riduzione della pressione fiscale. Si parte dal regime di cassa, con la richiesta, per le imprese in contabilità’ semplificata, del pagamento delle tasse solo dopo l’incasso fatture. Gli artigiani propongono poi la deducibilità totale dell’Imu sui capannoni, con lo stop “alla ‘tassa sulla tassa’ che aumenta del 9% il prelievo sugli immobili strumentali delle micro-imprese”. Sempre in tema Imu, si chiede di unificarne il pagamento con la Tasi.

Per quanto riguarda l’Iri (l’imposta sul reddito dell’imprenditore) per le piccole imprese, Confartigianato punta a una tassazione proporzionale anziché progressiva e chiede benefici fiscali per chi reinveste gli utili in azienda. Un’altra proposta è quella di aumentare la franchigia Irap, alzando da 13.000 a 20.000 euro la deduzione per le piccole imprese. Per favorire la continuità’ del patrimonio imprenditoriale Confartigianato propone inoltre di azzerare le tasse sulla cessione d’azienda, e infine chiede la revisione degli studi di settore “per semplificarli, renderli più’ efficaci e attendibili, rafforzare la compliance con il fisco, premiare la fedeltà’ fiscale, ridurre la pressione sugli imprenditori e migliorare la loro capacita’ produttiva”.

Tasse, la ricetta Confartigianato per ridurre imposte su Pmi