Le tasse in aumento non devono preoccuparci, come leggere positivamente i dati Istat

La pressione fiscale schizza al 40,5% ma l'ultima analisi Istat non deve spaventarci

La pressione fiscale è aumentata rispetto al secondo trimestre del 2018, a rivelarlo è l’ultima indagine Istat che, tuttavia, non ha fatto luce solo sulle cattive notizie.

Mentre il Governo è a lavoro per ridurre le tasse con la prossima Legge di Bilancio 2020, i dati che ci arrivano relativi al 2019 non sono del tutto positivi. Secondo quanto riporta uno studio Istat, come accennato, la pressione fiscale è ancora salita, registrando un +0,3% rispetto allo scorso anno e schizzando al 40,5%.

Prima del Conte bis l’Esecutivo giallo – verde aveva promesso in più occasioni di essere intenzionato a diminuire la tassazione ma, di fatto, i dati ci dimostrano che questo oggi non è accaduto. Nonostante le promesse di Lega e Movimento 5 Stelle gli ultimi studi confermano purtroppo il contrario, ma che piuttosto da un punto di vista fiscale siamo andati verso la direzione opposta.

Il quadro delineato dall’Istat, però, non è del tutto negativo. Eccezione fatta per la pressione fiscale, che continua a gravare sulle spalle dei contribuenti, vi sono dei dati su cui vale la pena soffermarci, poiché non fanno altro che rilevare un lieve accenno di ripresa.

Nel secondo trimestre del 2019, rispetto a quello dell’anno precedente, è per esempio aumentato il reddito delle famiglie che, secondo l’Istituto di Statistica, ha registrato un incremento pari al 0,9%, sia in termini nominali che reali. La propensione al risparmio, inoltre, è stata pari all’8,9%, andamento questo che, se paragonato ai dati dell’anno scorso dello stesso periodo, ha visto i dati aumentare di 0,8 punti percentuale nel 2019.

Notizie rincuoranti anche per quanto riguarda il Pil del Paese. Il Prodotto Interno Lordo, sia rispetto ai primi mesi del 2019 sia rispetto all’anno scorso, è cresciuto in questo secondo trimestre. Le stime sono state riviste al rialzo e riportano un incremento dello 0,1%.

Volendo tirare le somme, dunque, dall’analisi Istat è possibile guardare il lato positivo e concentrarsi sui dati che manifestano una certa ripresa dell’economia. Punti questi dai quali l’Italia potrebbe ripartire.

A tal proposito, proprio recentemente, il Premier Giuseppe Conte intervenuto all’evento Assolombarda ha dichiarato: “L’obiettivo del Governo non è aumentare il carico fiscale ma diminuirlo, perché questo serve per assecondare la crescita di cui abbiamo bisogno.

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