Tasse e visure, stop al contante: arriva la marca obbligatoria

Arriva il contrassegno adesivo per pagare i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie

Addio al contante per pagare i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie. Dal primo gennaio arriva la “marca servizi“, un contrassegno adesivo simile alla comune marca da bollo. Sarà quello da apporre ai moduli necessari per richiedere visure catastali, ispezioni ipotecarie e le altre certificazioni presso gli sportelli degli Uffici Provinciali – Territorio delle Entrate. La nuova “marca servizi” è già disponibile presso le rivendite di generi di monopolio e di valori bollati.

Ad annunciarlo è l’Agenzia delle Entrate che con il provvedimento dello scorso 28 giugno, ha previsto l’introduzione di nuovi sistemi di pagamento delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali catastali.
La novità riguarda circa 4,6 milioni di visure e 3,1 milioni di ispezioni ipotecarie che vengono rilasciate ogni anno dall’Agenzia e circa 850mila domande di volture presentate dai cittadini. Si tratta, comunque, di numeri in diminuzione, grazie al processo di digitalizzazione della documentazione ipotecaria e catastale che ha permesso di erogare. Anche il numero di domande di volture presentate in forma cartacea è destinato a diminuire, grazie all’uso obbligatorio, a partire dal prossimo anno, del modello unico di successione online.

COME FUNZIONA – La nuova “marca servizi” funziona allo stesso modo della comune marca da bollo. Può essere utilizzata per i tributi relativi alle operazioni di visura, ispezione, rilascio di copie e certificazioni, nonché per le volture catastali. La marca andrà apposta sui modelli di richiesta e sulle domande di volture presentati, i cui fac-simile sono disponibili sul sito internet dell’Agenzia.

DA QUANDO – Dal 1° gennaio 2018 negli Uffici Provinciali – Territorio dell’Agenzia delle Entrate sarà possibile effettuare i pagamenti solo con modalità diverse dal contante. I cittadini potranno, quindi, utilizzare il nuovo contrassegno “marca servizi”, le carte di debito o prepagate, il modello F24 Elide o altre modalità telematiche. In via transitoria, fino al 31 dicembre 2017, sarà possibile continuare a utilizzare il denaro contante e i titoli al portatore, in modo da facilitare il graduale adattamento da parte dei cittadini e dell’utenza professionale.

In collaborazione con Adnkronos

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