Manovra, tasse casa: triplicano imposte ipotecarie e catastali, cedolare affitti al 12,5%

Dalla manovra arriva la mini stangata sull'immobiliare: non solo triplicano le imposte di registro, ma c'è un aumento del 25% della cedolare secca

Triplicano – da 50 a 150 euro ciascuna – l’imposta ipotecaria e quella catastale sui trasferimenti immobiliari soggetti all’imposta di registro (prima casa e altri immobili) e potrebbe crescere di un quarto la cedolare secca sugli affitti a canone concordato, dal 10% al 12,5%.

Il Documento programmatico di bilancio appena varato dal governo, che contiene l’impalcatura della manovra 2020, prevede esplicitamente una vera e propria mini-stangata per il mercato immobiliare da anni in sofferenza.

Cedolare su affitti concordati verso un aumento al 12,5%

La misura è stata confermata dallo stesso ministro dell’Economia Roberto Gualtieri che, intervistato dal Sole 24 Ore, ha anunciato che la cedolare secca salirà dal 10% al 12,5%: un rialzo, praticamente, pari a +25%. Gualtieri ha però invitato a guardare questa misura “con più attenzione”. “In realtà – ha spiegato – l’aliquota del 10% era temporanea ed era destinata a risalire al 15%. Con il nostro intervento invece la rendiamo strutturale al 12,5%. A ben vedere quindi si tratta di una riduzione e non di un aumento di tasse”.

In mancanza di interventi legislativi, la cedolare secca sarebbe scaduta alla fine del 2019: l’obiettivo è quindi confermarla e renderla strutturale, ma con un prelievo meno vantaggioso che in passato.
Un aumento che per Confedelizia sarebbe un “clamoroso autogol”. ” La cedolare sugli affitti calmierati – ricorda il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa – è una misura sociale, condivisa da forze politiche, sindacati inquilini, operatori ed esperti del settore immobiliare”. “In questi sei anni di applicazione – spiega ancora – ha garantito un’offerta abitativa estesa, favorendo la mobilità di lavoratori e studenti sul territorio. Inoltre, come rileva la nota di aggiornamento del Def, la cedolare ha determinato una riduzione senza precedenti dell’evasione fiscale nelle locazioni“.

Casa, triplicano le imposte ipotecarie e catastali

Non solo: la manovra porta anche un aumento da 50 a 150 euro ciascuna dell’imposta ipotecaria e quella catastale sui trasferimenti immobiliari soggetti all’imposta di registro (prima casa e altri immobili).
Un aumento a cui però segue anche “contestualmente” un ritocco fiscale, stavolta più vantaggioso, verso il basso “al fine di equiparare il prelievo tributario di queste imposte sui trasferimenti immobiliari”. Si prevede infatti – si legge ancora nel Documento programmatico di bilancio- anche “la riduzione da euro 200 a euro 150 per ciascuna imposta sui trasferimenti immobiliari soggetti”.
Ricordiamo che l’imposta ipotecaria si paga per trascrizioni, iscrizioni, rinnovazioni, cancellazioni e annotazioni nei pubblici registri immobiliari, formalità che vengono espletate a seguito di cessioni immobiliari, successioni, donazioni e quando vengono costituite delle ipoteche o diritti reali di godimento. L’imposta catastale è dovuta invece ogni volta che si esegue una voltura catastale in seguito a cessioni, successioni, donazioni o costituzione di ipoteche e di diritti reali (come l’usufrutto).

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