Tassazione, vincite al gioco non concorrono a formazione reddito

Adeguata disciplina italiana con quella delle case da gioco UE

(Teleborsa) – Tassare le vincite al gioco in modo differente a seconda se siano state conseguite in Italia o in uno Stato membro UE è incompatibile con il principio di libera circolazione dei servizi. E’ quanto ha stabilito la Corte di Giustizia Ue, per la gioia dei giocatori italiani, che ha così adeguato l’imposizione fiscale sui redditi derivanti dal gioco d’azzardo. Infatti, secondo legge europea, le vincite corrisposte da case da gioco autorizzate nello Stato italiano e negli altri Stati membri  o nello Spazio economico europeo non concorrono alla formazione del reddito per l’intero ammontare percepito nel periodo di imposta.

In tal modo viene adeguata la disciplina italiana sulla tassazione delle vincite corrisposte in case da gioco all’ordinamento UE, in attuazione di una sentenza della Corte di Giustizia. Prima dell’intervento della legge Europea 2015-2016, la normativa italiana prevedeva un differente trattamento fiscale a seconda che le vincite di gioco fossero state ottenute in Italia o in un altro Stato membro.

 

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Tassazione, vincite al gioco non concorrono a formazione reddito