Tagli a Reddito di Cittadinanza e bonus 80 euro per finanziare la Flat tax

Il governo in cerca di risorse per finanziare la misura più cara alla Lega e a Matteo Salvini

“Mi premurerò di portare la discussione sulla Flat tax per imprese e famiglie nel prossimo consiglio dei ministri, quando sarà convocato”. Matteo Salvini, dopo aver varato il proprio piano fiscale che prevede fra l’altro la scelta opzionale di mantere l’attuale regime Irpef, rilancia sulla tassa piatta dopo il voto di domenica scorsa che lo rende il socio forte del governo gialloverde.

Ma per varare la misura, quale che sia l’impatto, serve trovare risorse. Qualcosa potrebbe arrivare dalla platea inferiore alle attese su Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, che potrebbero lasciare al governo un margine di manovra da riutilizzare sulla Flat tax. Giovedì se ne è parlato in un vertice al Viminale della squadra economica del Carroccio.

Secondo la ricostruzione di Alessandro Barbera de La Stampa, erano presenti al vertice Claudio Borghi, Armando Siri, oltre ai sottosegretari e ai viceministri di Tesoro e ministero del Lavoro, Massimo Garavaglia, Massimo Bitonci e Claudio Durigon. Tria ha già detto in pubblico che una delle possibili soluzioni è l’abolizione del bonus Renzi da ottanta euro, il quale si trasformerebbe in una detrazione fiscale: l’obiettivo vero è ridurne i costi.

Un esponente leghista che chiede di non essere citato dice molto di più: “Se sarà necessario rivedremo anche i costi del Reddito di Cittadinanza, riportando la misura a qualcosa di più simile al Reddito di inclusione“. Reddito d’inclusione che fu varato dall’ultimo governo Gentiloni.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Tagli a Reddito di Cittadinanza e bonus 80 euro per finanziare la Flat...