Superbonus 110%, si va verso proroga al 1 gennaio 2023

Si sta lavorando a una proroga di 6 più 6 mesi, fino al primo gennaio 2023.

(Teleborsa) – Una proroga di 6 mesi più 6 mesi, fino al primo gennaio 2023, con gli ultimi sei mesi che servirebbero per consentire il completamento dei lavori ai condomini che al giugno 2022 abbiano fatto almeno due dichiarazioni di Stato avanzamento lavori (Sal). Per il completamento dei lavori negli immobili IACP, invece, la proroga sarebbe fino a giugno ’23. Questa – secondo fonti del ministero dell’Economia e delle Finanze – l’ipotesi allo studio del Mef sul Superbonus.

Una proroga che vedrebbe – si sottolinea in ambienti Mef – “un forte impegno” da parte del Ministero.

Proroghe ulteriori – precisano le stesse fonti – “non sono allo stato possibili perché richiederebbero altri 10 miliardi per un anno ulteriore, da reperire o con tagli al bilancio o a scapito di altri capitoli del Recovery Fund, sui quali come è evidente non è possibile prendere decisioni prima di aver definito l’allocazione complessiva delle risorse”.

Sulla questione il Movimento cinque stelle annuncia battaglia. “Forse il Pd non lo ricorda ma la proroga al Superbonus l’ha già votata e fino al 2024. La risoluzione votata in Parlamento da tutti i partiti di maggioranza pochi mesi fa – affermano i deputati M5s Luca Sut e Patrizia Terzoni – chiedeva di prorogare la misura di altri tre anni oltre l’attuale scadenza del 2021, affinché potesse esplicare i suoi effetti positivi non solo sui cittadini ma anche sull’economia e sull’occupazione. Chi ora afferma che la proroga non era in legge di Bilancio finge di non sapere che il confronto tra le forze di maggioranza sulla necessità di introdurla e sulle modalità più efficaci per farlo non si è mai interrotto”.

Uno scenario nel quale il Movimento ha messo in campo una proposta di mediazione proponendo come data di scadenza della misura il 31 dicembre 2023. Ipotesi che andrebbe incontro alla richiesta che – come sottolineano Sut e Terzoni – “giunge a gran voce da tutte le realtà della filiera delle costruzioni, da tante associazioni di consumatori e ambientalisti, dalle associazioni di tecnici e da tanti cittadini” in quanto “le imprese hanno bisogno di più tempo per pianificare e realizzare i lavori e anche per tanti edifici condominiali servono tempi congrui per analizzare la fattibilità dell’intervento e deliberare”.

“Ora Delrio conferma che il lavoro svolto ha portato ad una ulteriore mediazione al ribasso con il ministro Gualtieri al 2022, ma se davvero anche il Partito democratico e le altre forze di maggioranza vogliono la proroga fino a fine 2023, sediamoci attorno a un tavolo per individuare le modalità operative con il ministro Gualtieri, il premier Conte e il ministro Patuanelli, quest’ultimo l’unico ad aver ribadito fin dall’inizio la necessità della proroga almeno al 2023. Decidiamo come ci si arriva, ma – concludono Sut e Terzoni – facciamolo subito, così da arrivare a una risposta definitiva in legge di Bilancio per dare certezza a questa misura indispensabile per la ripartenza del Paese”.

 

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