Superbonus 110% o detrazione del 50%: novità per il recupero del sottotetto

L’Agenzia delle Entrate chiarisce quando vanno usati il superbonus 110% e il bonus ristrutturazioni per il recupero di un sottotetto con cambio di destinazione d'uso

L’Agenzia ha tracciato i confini del superbonus 110% e del bonus ristrutturazione 50% in caso di recupero di un sottotetto con cambio di destinazione d’uso.

Lo ha fatto con la Risposta 248 del 14 aprile alla domanda di un contribuente che possiede due unità immobiliari accatastate C/2 (magazzini e locali di deposito) situate nel sottotetto riscaldato ma non abitabile di un edificio composto da altre tre unità immobiliari riscaldate di categoria A/2, di proprietà di altri soggetti (Abitazione tipo civile).

Superbonus o bonus ristrutturazioni, l’Agenzia chiarisce

L’Agenzia delle entrate ricorda che il superbonus 110% spetta per gli interventi trainati soltanto se effettuati congiuntamente ai trainanti e cioè se le date delle spese sostenute per i primi sono ricomprese nell’intervallo di tempo che va dall’inizio e alla fine dei lavori per la realizzazione dei secondi.

Per quanto riguarda il sottotetto, l’Agenzia precisa che le agevolazioni (sismabonus, ecobonus e bonus ristrutturazioni) spettano soltanto per le spese riferibili alla ristrutturazione della parte esistente dell’unità immobiliare e non per il suo ampliamento, che è considerato una nuova costruzione ed è quindi escluso dal beneficio.

Il contribuente dovrà, quindi, tenere distinte le fatturazioni relative ai due interventi (ampliamento e ristrutturazione) oppure procurarsi un’apposita attestazione che distingua le spese rilasciata dall’impresa o dal direttore dei lavori.

Il miglioramento energetico dell’edificio deve essere dimostrato dall’Ape ante e post-intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata, e va valutato sull’intero edificio in condominio e non con riferimento alle singole unità immobiliari che lo compongono.

Recupero di un sottotetto, quali agevolazioni

Nel caso presentato dall’istante (qui la risposta intera) l’Agenzia delle Entrate ha quindi chiarito che le detrazioni fiscali a cui può accedere sono:

  • il superbonus quale intervento trainante per gli interventi di isolamento termico delle superfici esterne opache verticali e rifacimento del tetto in un sottotetto non abitabile, a condizione che a progetto realizzato venga accatastato come abitazione, A/2;
  • il superbonus quali interventi trainati per l’installazione di un impianto fotovoltaico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento e la fornitura di acqua calda sanitaria, sostituzione di serramenti e di infissi dell’immobile dell’istante, effettuati sull’immobile di sua proprietà con riferimento alla parte esistente e a condizione che le unità immobiliari in categoria C/2 diventino abitative a seguito degli interventi;
  • la detrazione del 50% entro il limite di spesa di 96.000 euro, per la ristrutturazione del sottotetto mediante “demolizione pareti esistenti e ricostruzione di nuove pareti per ridistribuzione interna dei locali” con “contestuale cambio di destinazione d’uso delle unità immobiliari C2 in un’unica unità immobiliare abitativa A2″ e con riferimento alla parte esistente.

 

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