Startup e incubator, gli sconti del Fisco per le aziende che innovano

Sgravi fiscali e misure a favore di startup e incubator. Info e agevolazioni

a cura di 
Fisco 7

Il fisco agevola tutti coloro che vogliono costituire o investire in una startup innovativa. L’Agenzia delle Entrate, infatti, prevede sconti, incentivi e semplificazioni volti a favorire l’innovazione nel nostro Paese.  

È con la circolare 16/E dell’11 giugno 2014 che l’Agenzia delle Entrate ha delineato le misure di favore non solo per le startup ma anche per gli incubatori certificati. Ma prima di fare una panoramica delle agevolazioni previste, chiariamo meglio che cosa si intende per startup innovativa e incubatore certificato. 

Si parla di startup innovativa nel caso di società che è costituita e svolge attività d’impresa da non più di 48 mesi dalla data di presentazione della domanda e ha sede principale dei propri affari e interessi in Italia. La startup non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda; inoltre non distribuisce e non ha distribuito utili e il totale del valore della sua produzione annua non deve essere superiore a 5 milioni di euro. Altra caratteristica fondamentale della startup è che l’oggetto sociale esclusivo o prevalente è lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. 

Si parla invece di incubatore certificato di startup innovative nel caso di società di capitali, costituita anche in forma di cooperativa che offre servizi, anche in modo non esclusivo, per sostenere la nascita e lo sviluppo di startup innovative. Detto in altri termini, l’incubatore è il soggetto che spesso ne accompagna il processo di avvio e di crescita, nella fase che va dal concepimento dell’idea imprenditoriale fino ai primi anni di vita, e lavora allo sviluppo della startup innovativa, formando e affiancando i fondatori sui temi salienti della gestione di una società e del ciclo di business. 

Ma riepiloghiamo le agevolazioni previste dall’Agenzia delle Entrate: 

·         non applicazione della disciplina delle società non operative (società di comodo) e in perdita sistematica: ciò significa che per tutto il periodo in cui la società ha i requisiti per qualificarsi come startup innovativa non è tenuta ad effettuare il test di operatività per le società di comodo;

·         esonero dal versamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria relativi all’iscrizione al registro delle imprese e, stando a quanto affermato dalla Circolare, anche a tutti gli atti successivi a tale iscrizione;

·         esenzione, sia ai fini fiscali che contributivi, del reddito di lavoro che le startup e gli incubatori certificati assegnano agli amministratori, ai dipendenti e ai collaboratori continuativi sottoforma di strumenti finanziari;

·         agevolazioni volte a favorire l’acquisizione di opere o servizi qualificati da parte delle startup e degli incubatori certificati; ciò vuol dire che non sono sottoposti a tassazione gli strumenti finanziari ricevuti a fronte di apporti, sia di opere e servizi, sia di crediti maturati a seguito delle prestazioni di opere e servizi resi in favore delle startup e degli incubatori certificati;

·         riduzione delle imposte sui redditi, sottoforma di detrazioni e di deduzioniper tutti coloro che investono nel capitale delle startup innovative. 

Antonino Salvaggio – Centro Studi CGN

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Startup e incubator, gli sconti del Fisco per le aziende che inno...