Spese sanitarie, proroga al 30 settembre per l’invio dei dati

Prorogata al 30 settembre la scadenza: ci sarà più tempo per l’invio dei dati delle spese sanitarie relative al primo semestre 2021.

Gli operatori tenuti alla trasmissione dei dati delle spese sanitarie e veterinarie avranno tempo fino al 30 settembre 2021 per inviare quelli relativi al primo semestre del 2021.

Lo ha stabilito il Ministero dell’Economia e delle finanze con D.M. 23 luglio 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 luglio 2021: la proroga dal 31 luglio al 30 settembre 2021 è stata disposta a fronte delle difficoltà manifestate dai soggetti tenuti all’invio dei dati delle spese sanitarie e veterinarie al Sistema Tessera sanitaria, anche in relazione al periodo di emergenza sanitaria da Covid-19.

 

Proroga dei termini non influisce sulla precompilata 2022

Con un comunicato stampa congiunto diffuso da Agenzia delle Entrate e MEF, è stato evidenziato che il differimento del termine per l’invio dei dati che riguardano il periodo da gennaio a giugno 2021 non comporta effetti sulla tempistica per l’elaborazione della dichiarazione precompilata 2022.

Chi sono i soggetti tenuti alla trasmissione delle spese sanitarie

Come richiesto dalle associazioni di categoria, gli operatori del settore sanitario che devono rispettare questo adempimento hanno più tempo per comunicare i dati delle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche nel primo semestre 2021, così come riportati sul documento fiscale emesso, comprensivi del codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria, e quelli relativi ad eventuali rimborsi.

Questi soggetti sono:

  • farmacie;
  • strutture specialistiche pubbliche e private accreditate;
  • iscritti all’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri;
  • strutture autorizzate ai sensi dell’articolo 8-ter Dlgs 502/1992;
  • strutture autorizzate alla vendita al dettaglio dei medicinali veterinari;
  • parafarmacie;
  • ottici;
  • iscritti agli albi professionali degli psicologi;
  • infermieri;
  • ostetrici;
  • medici veterinari;
  • tecnici sanitari di radiologia medica.

Dal 2019 alla lista si sono aggiunte nuove voci:

  • strutture della sanità militare;
  • farmacia assistenziale dei mutilati e invalidi di guerra e del lavoro (ANMIG);
  • iscritti all’albo dei biologi;
  • iscritti ai nuovi Albi delle professioni sanitarie istituiti dal decreto del Ministero della salute del 13 marzo 2018, ovvero:
    • tecnici sanitari di laboratorio biomedico;
    • tecnici audiometristi;
    • tecnici audioprotesista;
    • tecnici ortopedici;
    • dietisti;
    • tecnici di neurofisiopatologia;
    • tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
    • igienisti dentali;
    • fisioterapisti;
    • logopedisti;
    • podologi;
    • ortottisti e assistenti di oftalmologi;
    • terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
    • tecnici della riabilitazione psichiatrica;
    • terapisti occupazionali;
    • educatori professionali;
    • tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
    • assistenti sanitari.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Spese sanitarie, proroga al 30 settembre per l’invio dei dati