Spese sanitarie e miste: no alla fattura elettronica

Divieto di fatturazione elettronica per spese sanitarie (comprese quelle miste): le indicazioni pubblicate nelle FAQ dell'Agenzia delle Entrate

Arrivano nuove disposizioni da parte dell’Agenzia delle Entrate per quanto riguarda la fatturazione di spese sanitarie e miste.

La Legge di Bilancio 2019, ha introdotto tra le altre cose, una vera e propria rivoluzione fiscale, ovvero quella della fatturazione elettronica, in vigore dal 1° gennaio dell’anno corrente. Una misura obbligatoria, messa in atto per contrastare false fatturazioni, ma che non riguarda ad esempio privati e imprese che operano nel regime forfettario.

E ora, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti con la pubblicazione di 3 nuove FAQ relative alla fatturazione elettronica e che portano la data del 29 gennaio 2019. Il focus, come è possibile leggere dal testo, riguarda nello specifico le spese sanitarie e per le quali è vietata (anche nel caso di quelle miste), la fattura elettronica.

In merito alla prima FAQ, l’Agenzia specifica che i “Soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria” non devono e non possono emettere fatture elettroniche, “Con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria”. Il divieto arriva per effetto della stessa Legge di Bilancio e che per il 2019 ha modificato l’articolo 10-bis del decreto legge 119 del 2018.

Cosa accade invece nel caso in cui un cittadino voglia opporsi alla trasmissione dei suoi dati al Sistema tessera sanitaria? Chi effettua la prestazione sanitaria deve emettere fattura elettronica? Le risposte sono presenti nella seconda FAQ dell’Agenzia e dove viene esplicitamente indicato che il divieto di fatturazione elettronica è esteso a tutte le prestazioni sanitarie, “Anche nel caso in cui i dati non siano poi trasmessi al Sistema TS per effetto dell’opposizione manifestata dall’interessato”.

Dunque le fatture emesse in questi casi devono essere obbligatoriamente cartacee e non fanno eccezione neppure le spese miste, tra cui rientrano spese non sanitarie e spese sanitarie da inviare al Sistema tessera sanitaria. Anche qui, la terza FAQ pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, si rivela chiarificatrice. Per le spese miste quindi non dovrà essere emessa fattura elettronica, tuttavia vengono distinte due situazioni, ovvero:

  1. “Se dal documento di spesa è possibile distinguere la quota di spesa sanitaria da quella non sanitaria […] con le seguenti modalità: a)l’importo che si riferisce alla spesa sanitaria va inviato e classificato secondo le tipologie evidenziate negli allegati ai decreti ministeriali che disciplinano le modalità di trasmissione dei dati al Sistema TS; b)l’importo riferito alle spese non sanitarie va comunicato con il codice AA “altre spese”;
  2. qualora, invece, dal documento di spesa non sia possibile distinguere la quota di spesa sanitaria da quella non sanitaria, l’intera spesa va trasmessa al Sistema TS (salvo il caso dell’opposizione del paziente) con la tipologia “altre spese” (codice AA)”.

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