Sigarette elettroniche: stangata fiscale e aumenti record

Stangata record contro le sigarette elettroniche: con la nuova legge di Stabilità prezzi più che raddoppiati per gli "svapatori"

Stangata record per le sigarette elettroniche: con la nuova legge di Stabilità, anche il vapore finisce sotto il Monopolio dello Stato, proprio come il tabacco. In pratica: la stessa boccetta che fino al 31 dicembre 2017 costava 2,50 euro, nel 2018 costa 7,50 euro. Da metà dicembre è anche vietata la vendita online e da aprile sarà ancora peggio: il regolamento dei Monopoli stabilirà i criteri di applicazione dell’imposta anche ai vari prodotti utilizzati dagli svapatori per la produzione dei liquidi da inalare.

COSA CAMBIA – Il Governo ha equiparato le sigarette elettroniche a quelle tradizionali e di conseguenza il controllo è passato al Monopolio di Stato. Ha imposto una tassa fissa di 0,37344 euro più Iva per ogni ml, cioè 5 euro fissi ogni flacone da 10 ml di liquido da vaporizzare (che a un consumatore medio dura due o tre giorni) indipendentemente se esso contenga o meno nicotina. In pratica: una boccetta che fino al 31 dicembre costava al fumatore 2,5 euro, da qualche giorno costa almeno 7/7,5 euro. Stesso discorso per comprare una boccetta di glicerina e aromi la cui vaporizzazione crea solo vapore acqueo.

VIETATA LA VENDITA ONLINE – Con il nuovo regime fiscale delle e-cig, molti consumatori si sono affrettati a fare scorta di liquidi senza tasse, seppur a fatica visto che da metà dicembre è stata vietata la vendita online. I siti che hanno continuato a vendere online sono stati oscurati dai Monopoli e al momento è illegale anche l’acquisto attraverso portali stranieri.

UN MERCATO DA 300 MILIONI L’ANNO – Il settore delle sigarette elettroniche interessa circa un milione e mezzo di consumatori, vale 300 milioni l’anno, interessa 3500 operatori e, calcolando l‘indotto, dà lavoro a 30 mila persone. Un settore che potrebbe subire conseguenze economiche gravi dalle nuove tassazioni.
“Siamo nella situazione paradossale che in Italia le sigarette costano meno rispetto ad altri Paesi, mentre gli strumenti a rischio ridotto (come le sigarette elettroniche) costano molto di più”, ha commentato il deputato del Partito Democratico, Sergio Boccadutri. La tassa sul tabacco per finanziare la ricerca anti cancro è stata bocciata dal governo.

IN UK È GRATUITA – Se in Italia si fa la guerra alla sigaretta elettronica, nel Regno Unito, la e-cig viene data gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale perché considerata un sistema di riduzione del rischio dai danni del tabacco.

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