Sconto sulla Tari per chi adotta un cane randagio: ecco dove

In alcuni Comuni, è prevista un'agevolazione sulla Tari per l'adozione di un cane randagio

Come ogni anno, maggio è il mese in cui si parte con il pagamento della Tari, solo per la prima rata o per tutto l’imposto.

In alcuni Comuni però è stata creata un’iniziativa particolare: come già capita da alcuni anni e solo in alcuni comuni, sono infatti previste agevolazioni per il valore di 300 euro sul pagamento della Tari per chi adotta un cane dal canile municipale. L’iniziativa è stata presa dal sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura e dall’assessore alle Politiche Ambientali, Roberto Vella.

L’agevolazione pensata dal comune siciliano è valida per tre annualità d’imposta consecutive, a patto che ovviamente rimangano invariate le condizioni per il riconoscimento dello sconto. Per ottenere l’agevolazione è necessario presentare un’apposita dichiarazione redatta tramite i moduli appositamente posti sul sito istituzionale del Comune di Canicattì. È necessario scaricare i moduli e compilarli: in più, sul sito del Comune della provincia di Agrigento, sarà possibile visionare le foto dei cani adottabili.

Canicattì non è però l’unico Comune che ha adottato iniziative simili: in tutta Italia è possibile trovare agevolazioni e sconti. Basta andare in Puglia, a Bisceglie per la precisione: qui gli intestatari di utenze relative alla tassa dei rifiuti urbani hanno la possibilità di ottenere una riduzione sulla tari, pari al 70% dell’intero importo, fino ad un massimo di 500 euro. Iniziativa sulla stessa linea anche a Roccastrada, in provincia di Grosseto, dove nel 2017 l’incentivo previsto variava tra il 50% e il 70% dell’importo totale della tassa sui rifiuti nel caso si fosse scelto di adottare uno dei cani del canile comunale.

Tornando in Sicilia, anche a Palermo è stato introdotto il cosiddetto “bonus cani”, grazie ad un bando da 126 mila euro. In questo caso l’incentivo previsto sulla Tari arriva ad un massimo di 480 euro per chi adottava un cane randagio ospite del canile. L’azione mira a far incontrare due esigenze: da un lato vuole garantire ai cani la possibilità di essere adottati da una famiglia che possa prendersene cura, riducendo anche le spese dei canili. Dall’altra vuole offrire la possibilità a famiglie che hanno la volontà di adottare un cane, ma che possono incontrare difficoltà nella spesa per il loro mantenimento e che trovano nell’agevolazione un aiuto consistente.

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