Rottamazione: il nuovo modello e la guida dell’Agenzia delle Entrate

Modello di domanda aggiornato con le novità di legge e nuovo calendario per la rottamazione 2017

I moduli e le procedure online dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione sono stati aggiornati con le novità introdotte dalla legge di conversione del Decreto fiscale, che ha ampliato i termini per la rottamazione: riguarda tutti i carichi pendenti dal 2000 al 30 settembre 2017 (e non più solo le cartelle affidate all’agente della riscossione nei primi nove mesi del 2017). Cambia anche il calendario, con diversi tempi di risposta da parte dell’agente della riscossione alle domande che definizione agevolata che riguardano cartelle 2017 o precedenti. I punti principali dal sito delle piccole-media imprese pmi.it.

COME E QUANDO FARE DOMANDA – I contribuenti che vogliono aderire alla definizione agevolata devono presentare domanda entro il 15 maggio 2018, come già precedentemente previsto. Bisogna compilare il modello DA 2000/17, in modalità cartacea, via posta elettronica certificata, oppure utilizzando il servizio online “Fai DA te“. Per coloro che scelgono l’invio via mail, il modello contiene tutti gli indirizzi PEC delle direzioni regionali.

Attenzione: per i carichi 2017, entro il prossimo 31 marzo 2018, il Fisco invierà ai contribuenti una comunicazione con i carichi affidati all’Agente della Riscossione entro il 30 settembre 2017, per i quali non è ancora stata notificata la cartella di pagamento.

QUANDO RISPONDE IL FISCO – Per rispondere invece alla domanda di rottamazione del contribuente, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha due diverse scadenze. Entro il giugno 2018 invierà la comunicazione delle somme dovute indicate dal contribuente nel modello di adesione riferite ai primi nove mesi del 2017, mentre per le somme precedenti, quindi dal 2000 al 2016, la risposta arriverà entro il settembre del 2018.

Diversa anche la rateazione: i carichi 2017 possono essere dilazionati in cinque rate, da pagare in luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Quelli invece relativi ai 16 anni precedenti, si possono diluire al massimo in tre rate: ottobre e novembre 2018, febbraio 2019. In entrambi i casi è possibile pagare in un’unica soluzione (rispettivamente, in luglio o ottobre).

RIAMMESSI – Come è noto, questa nuova rottamazione 2017 è aperta anche a coloro che erano invece stati esclusi dall’operazione precedente perché non avevano pagato tutte le rate 2016 relative a precedenti piani di rateazione già in essere al 24 ottobre 2016. Anche in questo caso, domanda da presentare entro il 15 maggio 2018 (quindi, la legge di conversione ha allungato i tempi rispetto alla precedete scadenza fissata al 31 dicembre 2017). Si utilizza lo stesso modello DA 2000/17: il modello precedentemente pubblicato (DA-R) non va più utilizzato.

Entro il 30 giugno l’Agenzia delle Entrate comunica le somme da pagare per regolarizzare le rate scadute nel 2016, che vanno saldate entro il successivo 31 luglio (senza questo adempimento, decade automaticamente la domanda di adesione). A questo punto, entro il settembre 2018, l’Agente della riscossione invierà la seconda comunicazione, relativa alle somme dovute per rottamare l’importo residuo del debito, che va pagato in un’unica soluzione, a ottobre 2018, oppure in tre rate (ottobre e novembre 2018, e febbraio 2019).

Sul portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione si trovano, oltre ai moduli aggiornati, le Guide per la compilazione e le FAQ con le risposte alle domande più frequenti.

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