Riscatto della laurea: detraibile o deducibile?

I contributi versati possono essere, a seconda dei casi, o detraibili o deducibili

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Con il versamento dei contributi per il riscatto degli anni di laurea è ammesso il recupero del periodo del corso legale universitario seguito dal conseguimento del titolo di laurea, ai fini dell’anzianità contributiva utile per accedere alla pensione. I contributi versati possono essere, a seconda dei casi, o detraibili o deducibili.

È l’art. 1 della Legge 247/2007 cha a permesso, a partire dal 1° gennaio 20018, la possibilità di versare i contributi agli enti di previdenza, ai fini del riscatto degli anni di laurea.

Il versamento dei contributi, previa presentazione di apposita richiesta all’Inps, è effettuato tramite i bollettini MAV che l’ente stesso invia al contribuente, dopo aver accettato la domanda.

Il pagamento può avvenire in banca o in posta, sul sito dell’Inps con carta di credito o alle tabaccherie del circuito “Reti Amiche”.

Gli importi versati possono essere detratti dai giovani che non risultano ancora iscritti a nessuna forma previdenziale; in questo caso il riscatto può essere richiesto anche nel periodo intercorrente tra la laurea e l’inizio dell’attività lavorativa. Se il soggetto è fiscalmente a carico di altri, questi ultimi hanno diritto alla detrazione. Gli importi versati vanno indicati in E8/12 del modello 730, o in RP8/12 del modello Redditi PF con il codice 32.

Possono invece essere dedotti direttamente dal contribuente, se questi risulta non fiscalmente a carico ovvero se già iscritto a una forma previdenziale e se ha personalmente effettuato i versamenti. In questo caso la deduzione spetta in E21 del modello 730 o in RP21 del modello Redditi PF.

L’INPS, con Circolare n.29/2008 ha fornito chiarimenti in merito ai soggetti “inoccupati” individuandoli in coloro che, al momento della domanda, non risultano essere stati mai iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, inclusa la Gestione Separata; ne consegue che se al momento del versamento il contribuente non lavora, ma ha lavorato in passato, i contributi versati possono essere dedotti.

L’importo è detraibile o deducibile senza alcun limite di importo, previa acquisizione delle ricevute di versamento.

Rita Martin – Centro Studi CGN

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