Ripristinata la detassazione dei premi di produttività: le novità

La legge di Stabilità 2016 ha ripristinato la detassazione dei premi produttività aumentando il limite dei redditi ammessi all’incentivo, ora pari a 50mila euro lordi annui

La legge di Stabilità 2016 ha ripristinato per il 2016 una agevolazione sul lavoro: la detassazione dei premi produttività per i lavoratori dipendenti. La nuova norma dovrebbe ampliare la platea dei beneficiari (impiegati e quadri) aumentando fino a 50.000 euro la fascia di reddito alla quale si applica la cedolare secca al 10% e fissando l’importo oggetto dell’incentivo fiscale ad un massimo di 2.500 euro lordi per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

Mercoledi 30 marzo è arrivata la firma del ministro del Lavoro Poletti e di Padoan, ministro dell’Economia, sul decreto che di fatto fissa i criteri per misurare proprio gli incrementi di produttività, l’efficienza, la redditività e altri parametri attraverso i quali le aziende, per contratto, determinano la corresponsione dei premi aziendali ai lavoratori e le somme derivanti da partecipazione agli utili prodotti dall’impresa.

Sono escluse dalla base imponibile le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o di categorie di dipendenti in relazione a servizi di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto, fruiti, per scelta del lavoratore, in sostituzione, in tutto o in parte, delle somme detassate.

Cosa prevede la nuova norma
Dopo un anno di inattività, l’agevolazione nata qualche anno fa con l’intento di favorire la produttività delle aziende riparte, ma con qualche novità. Ecco in sintesi quali:

  • salva espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, sono soggetti a una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10%, entro il limite di importo complessivo di 2.000 euro lordi (elevato a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro), i premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili sulla base di criteri definiti con un decreto che sarà emanato in futuro, nonché le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa;
  • le somme e i valori dei fringe benefits e quelli di importo non superiore a 258 euro non concorrono, nel rispetto dei limiti ivi indicati, a formare il reddito di lavoro dipendente, anche nell’eventualità in cui gli stessi siano fruiti, per scelta del lavoratore, in sostituzione, in tutto o in parte, delle somme detassate;
  •  le somme e i valori di cui sopra non concorrono fino al limite massimo di 2.000 euro (2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro) alla formazione del reddito complessivo del lavoratore o del suo nucleo familiare ai fini della determinazione della situazione economica equivalente;
  • resta fermo il computo dei predetti redditi ai fini dell’accesso alle prestazioni previdenziali e assistenziali.
  • così come in passato, anche nella nuova versione, l’agevolazione si applica per il settore privato e con riferimento ai titolari di reddito da lavoro dipendente di importo non superiore, nell’anno precedente quello di percezione delle somme di cui sopra, a 50.000 euro. Pertanto, ampliando il limite di reddito, si fanno rientrare anche gli impiegati e i quadri.

I criteri di misurazione degli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione nonché le modalità attuative della nuova disposizione, compresi gli strumenti e le modalità di partecipazione all’organizzazione del lavoro saranno stabiliti con un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze entro 60 giorni dal 1° gennaio 2016.

Leggi anche:
I premi di produzione 2016 saranno detassati
Bonus produttività, che cos’è e come indicarlo in dichiarazione
Premi di produttività, stangata fiscale in busta paga 
Tasse, lavoro, Iva: la legge di Stabilità 2016
Jobs Act, sgravi anche nel 2016. Ma solo se lo stipendio è basso

Alla Luxottica il premio di produzione diventa ferie

Ripristinata la detassazione dei premi di produttività: le novit...