Regime forfettario 2019: come determinare il reddito. Esempi pratici

Quali sono i requisiti di accesso, il limite dei ricavi e dei compensi e come applicare l’imposta sostitutiva

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Il regime forfettario consente l’applicazione di una ritenuta a titolo di imposta, che va a sostituire l’imposta Irpef e le relative addizionali. A tale reddito non viene applicata alcuna detrazione da lavoro e colui che percepisce solo tale tipologia di reddito non può avvalersi di nessun’altra detrazione d’imposta (familiari a carico, spese mediche, ecc.). Vediamo i requisiti di accesso e come applicare l’imposta sostitutiva.

Requisiti oggettivi           

La Legge di Bilancio 2019 (Legge 145/2018) ha modificato la precedente legislazione in materia, abrogando due dei requisiti di accesso al regime e cioè il mancato conseguimento nel periodo d’imposta precedente di spese per lavoro dipendente (dovevano essere non superiori a 5.000 euro) e il costo complessivo dei beni strumentali (non doveva essere superiore a 20.000 euro). È stato invece innalzato a 65.000 euro il limite di ricavi e dei compensi, da ragguagliare ad anno, per tutte le tipologie di attività. Le modifiche decorrono dal 1° gennaio 2019; pertanto per coloro che sono già in attività i requisiti vanno verificati sulla base dei dati dell’anno precedente (2018) mentre per chi intende iniziare una nuova attività, i requisiti vanno verificati su dati presunti.

Requisiti soggettivi

Il regime è usufruibile dalle sole persone fisiche che svolgono attività d’impresa, di arte o professione (incluse le imprese familiari) purché in possesso dei requisiti stabiliti e che contestualmente non incorrano in una delle cause di esclusione previste. Le società di persone e i soggetti equiparati di cui all’art. 5 del Tuir, quali le associazioni professionali invece, ne sono escluse.

Limite dei ricavi e compensi

Per accedere al regime forfettario, ricavi e compensi, ragguagliati ad anno, non devono essere superiori ai limiti indicati a seconda del codice ATECO 2007 che contraddistingue l’attività esercitata:

Ad esempio:

  • un architetto (codice attività 71.11.10) che nel corso del 2018 ha incassato compensi per 56.000 euro potrà nel 2019 accedere al regime;
  • un agente di commercio di giocattoli (codice attività 46.18.95) che nel corso del 2018 ha conseguito ricavi per 33.000 euro potrà accedere nel 2019 al regime;
  • un imprenditore che svolge l’attività di calzolaio (codice attività 95.23.00) che nel 2018 ha conseguito corrispettivi per 67.500 euro non potrà accedere nel 2019 al regime.

Il superamento della nuova soglia di 65.000 euro determina la fuoriuscita dal regime a decorrere dall’anno successivo indipendentemente dalla misura dello sforamento: nel caso di superamento della soglia nel corso del 2019, il contribuente dovrà nel 2020 adottare il regime ordinario.

Il limite dei ricavi e dei compensi deve essere ragguagliato ad anno in caso di inizio di attività.

Come si calcola l’imposta

Il reddito imponibile è determinato applicando ai ricavi e compensi percepiti nel periodo d’imposta il coefficiente di redditività previsto in funzione del codice attività svolta; sul reddito così determinato, al netto dei contributi previdenziali versati, andrà applicata un’imposta sostitutiva dell’Irpef e relative addizionali, pari al 15%.

I ricavi sono determinati secondo il principio di cassa. Non è ammessa alcun’altra detrazione/deduzione se non quella relativa ai contributi previdenziali versati.

 Esempio di determinazione dell’imposta dovuta

Mario Rossi svolge l’attività di ingegnere (codice attività 72.12.20) e presenta nel 2018 i requisiti per l’applicazione del nuovo regime forfettario; nel corso dell’anno ha incassato compensi pari a 19.000 euro e versato contributi previdenziali per 3.750 euro.

I ricavi e i compensi percepiti non sono soggetti a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta; a tale fine, i contribuenti dovranno rilasciare un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva.
In riferimento alle modalità e ai termini di versamento, è stabilito che l’imposta sostitutiva deve essere versata con le stesse modalità e negli stessi termini previsti per il versamento delle imposte sui redditi.

Rita Martin – Fisco 7

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