Ravvedimento operoso, entro il 29 gennaio le dichiarazioni tardive dei redditi

I contribuenti inadempienti hanno ancora pochi giorni per evitare pesanti sanzioni

Il 31 ottobre 2017 è scaduto il termine ultimo per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, la dichiarazione Irap, il modello Cnm nonché del modello 770 per i sostituti d’imposta.
Se siete tra i ritardatari però non disperate: entro il 29 gennaio 2018 (ovvero entro 90 giorni dalla scadenza) i soggetti inadempienti potranno presentare la dichiarazione e avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso previsto dall’art. 13 del D. lgs. 472/97 al fine di beneficiare della riduzione della sanzione.

COME PRESENTARE LA DICHIARAZIONE – È possibile presentare la dichiarazione in via telematica, “direttamente o tramite intermediari abilitati, attraverso i canali Fisconline o Entratel dell’Agenzia delle entrate”.

SANZIONE RIDOTTA PER CHI SI RAVVEDE – I contribuenti che presentano la dichiarazione tardiva, ossia 90 giorni dopo la scadenza del termine ordinario, andranno incontro ad una sanzione di 250 euro, che in base all’art. 13 comma 1, lettera c, del D. lgs. 472/97 è ridotta a 1/10, quindi a 25 euro.

Nel caso in cui il contribuente abbia già provveduto ad inviare telematicamente la dichiarazione dei redditi attraverso i canali Fisconline o Entratel dell’Agenzia delle Entrate, ma abbia riscontrato nella stessa degli errori od omissioni potrà rettificarla presentando la cosiddetta dichiarazione integrativa entro il 29 gennaio 2018.

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