Pensioni: contributi in prescrizione dal 31 dicembre 2018

Il 31 dicembre 2018 scade la possibilità per i dipendenti pubblici di variare la propria posizione contributiva: ecco perché

I dipendenti pubblici possono procedere alla RVPA, ovvero alla richiesta di variazione contributiva solamente entro il 31 dicembre 2018.

Dal primo gennaio 2019 infatti i contributi ex Inpdap che sono stati versati nel Fondo Inps andranno in prescrizione. È stata concessa la proroga dei termini in quanto alcuni contributi potrebbero essere stati dimenticati, anche se l’INPS ha assicurato ai dipendenti pubblici che provvederà a regolarizzare la posizione. È bene quindi inoltrare la Richiesta di Variazione della Posizione Assicurativa nei termini.

I contributi previdenziali delle gestioni obbligatorie per la pensione base sono regolati dalla normativa contenuta nell’art.3 della legge 335/1995. Secondo la norma, le contribuzioni di previdenza e assistenza sociale obbligatoria hanno il termine di decorrenza a cinque anni, nel caso di contribuzioni di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti e per le altre contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria.  Dopo i cinque anni vengono prescritti.

La decorrenza del termine di prescrizione viene illustrata dalla circolare Inps 169/2017, che indica: “Affermata la durata quinquennale del termine di prescrizione della contribuzione pensionistica dovuta alle casse gestite dall’ex Inpdap, si fa presente che tale termine, analogamente a quanto accade per le altre forme di assicurazione obbligatoria, decorre dalla data in cui il diritto può essere fatto valere (art. 2935 c.c.), che per la contribuzione coincide con il giorno in cui l’Istituto può esigere la contribuzione, ossia con la data di scadenza del termine per effettuare il versamento (il 16 del mese successivo a quello al quale la contribuzione si riferisce).”

Nel caso dei contributi ex Inpdap, la decorrenza del termine è stata prorogata ed entro il 31 dicembre 2018, i dipendenti pubblici potranno fare domanda per verificare la correttezza della posizione contributiva tramite entratto conto Inps/Inpdap. In caso di lacune, possono chiedere la variazione RVPA. Tramite la domanda di variazione, i dipendenti pubblici possono chiedere “l’inserimento, la modifica o la cancellazione di un periodo di servizio, riconosciuto, o figurativo”.

In seguito alla richiesta, l’Inps dovrà procedere alla regolarizzazione della posizione contributiva del dipendente pubblico che lo richiede. È possibile effettuare la richiesta di variazione della posizione assicurativa da parte dei dipendenti pubblici in tre modi differenti.

Si può effettuare tramite il servizio online dedicato sul sito web ufficiale dell’Inps. Per chi invece preferisce il telefono, è possibile chiamare il Contact center Inps, gratuito da rete fissa o a pagamento da rete mobile. In alternativa, è possibile rivolgersi agli enti di patronato o agli intermediati dell’Inps, tramite i servizi telematici dedicati.

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